A trenta giorni dalla morte spunta la clamorosa ipotesi di un’altra celebrazione per la sua scomparsa. Il trigesimo diventa un caso
Silvio Berlusconi è morto ormai da un mese ma le polemiche continuano. Scoppia il caso del secondo funerale in suo onore, questa volta a Roma. un evento che sta creando un duro scontro tra la famiglia del Cavaliere, assolutamente contraria, e Forza Italia che spinge perché l’evento si faccia. Ipotesi – si legge sul Corriere della Sera – non gradita dai familiari del Cavaliere, né tantomeno presa in considerazione da Marta Fascina. Non è un mistero che i figli e la compagna preferiscano la sobrietà e la riservatezza. Così, a quanto filtra da Arcore, riuniranno parenti e amici stretti nella cappella di villa San Martino, per evitare “l’effetto funerale bis“. Con un messaggio recapitato allo stato maggiore degli azzurri: “Qualsiasi altra iniziativa è individuale“.
Il “no” della famiglia – prosegue Il Corriere – non risolve però il caso. Di lì a poco i senatori di Forza Italia hanno ricevuto un messaggio WhatsApp di Licia Ronzulli, presidente del gruppo al Senato: “In occasione del trigesimo della scomparsa del nostro presidente, mercoledì 12 luglio alle ore 19.30, presso la Basilica di Sant’Eustachio a Roma, verrà celebrata la santa messa in ricordo del nostro presidente”. Una messa che sarà officiata da monsignor Mario Laurenti. Tutto questo rompe la pace all’interno del partito? Chi è vicino a Marta Fascina fa sapere che “la messa organizzata non ha visto il coinvolgimento né di Marta, né della famiglia”.

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