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Tumore al polmone, la prevenzione può salvare la vita: Artemisia Lab punta sulla TAC polmonare a basso dosaggio

Ci sono malattie che si scoprono quando hanno già guadagnato troppo terreno. Il tumore del polmone è una di queste: può crescere a lungo senza segnali chiari, con disturbi scambiati per una tosse o un affanno passeggero. E quando arriva una diagnosi, la domanda dei familiari è quasi sempre la stessa: si poteva scoprire prima? È proprio su quel «prima» che si gioca una partita decisiva della medicina. Ed è su questo che punta Artemisia Lab, realtà della sanità privata Accreditata del Lazio. Secondo il rapporto «I numeri del cancro in Italia 2025», nel nostro Paese sono state stimate 44.831 nuove diagnosi di tumore polmonare nel 2024. Per la mortalità, le ultime stime nazionali riportate indicano 35.700 decessi nel 2022. Dietro le cifre ci sono famiglie e vite sconvolte. Ma la medicina può agire sullo stadio della diagnosi. Scoprirlo quando la lesione è ancora piccola può aprire possibilità di cura che in fase avanzata rischiano di restringersi. È qui che entra in gioco la TAC toracica a basso dosaggio, o TC spirale «low dose». Un esame che ottiene immagini dettagliate dei polmoni con una quantità di radiazioni inferiore a quella di una TAC tradizionale. Per lo screening non serve mezzo di contrasto e l’acquisizione delle immagini richiede pochi secondi. Soprattutto, può individuare noduli molto piccoli, quando non si sono ancora manifestati sintomi. Lo studio internazionale NLST ha mostrato, nei forti fumatori ed ex fumatori coinvolti, una riduzione di circa il 20 per cento della mortalità per tumore del polmone rispetto alla radiografia del torace. Prevenzione, però, non significa prescrivere una TAC a chiunque. I benefici dello screening sono documentati soprattutto nelle persone ad alto rischio, in particolare forti fumatori ed ex fumatori con una lunga esposizione al tabacco. Il primo passaggio è la valutazione medica: età, storia clinica, abitudini e opportunità dell’esame. Una TAC non necessaria espone a radiazioni e può portare ad accertamenti per noduli benigni. La buona prevenzione è quella che arriva in tempo, ma sa anche scegliere. Su questa cultura della diagnosi precoce Artemisia Lab ha costruito una parte riconoscibile della propria identità. Nata a Roma nel 1970 e sviluppatasi nel 2011 come rete di imprese sanitarie private accreditate , la realtà guidata da Mariastella Giorlandino conta oggi, 26 sedi nella Capitale. Analisi cliniche, visite specialistiche e diagnostica per immagini convivono in un modello che punta a rendere più semplice l’accesso agli accertamenti e a far dialogare competenze diverse. Un’eccellenza fatta di tecnologie, organizzazione e attenzione alla persona. Tra le prestazioni della rete la TAC del torace con protocolli «low dose», strumento per riconoscere lesioni di pochi millimetri limitando l’esposizione alle radiazioni. L’attenzione alla prevenzione polmonare è stata richiamata anche dallo Studio Lancisi di Roma, che promuove la diagnosi anticipata. La tecnologia, però, non basta: contano la lettura specialistica delle immagini e i controlli successivi, perché un referto non diventi un allarme senza spiegazioni. In questo senso prevenzione è anche organizzazione: poter parlare con un medico, capire se e quando fare la TAC, distinguere un reperto da monitorare da un sospetto che richiede ulteriori accertamenti. La rete Artemisia Lab affianca alla diagnostica servizi oncologici e visite di prevenzione impostate in base all’età, alla storia clinica e ai fattori di rischio. La qualità si misura anche nella continuità del percorso. Alla componente tecnologica si aggiunge quella sociale. Attraverso la Fondazione Artemisia ETS, il gruppo promuove iniziative di sensibilizzazione e controlli gratuiti. Nel luglio 2026 ha organizzato una giornata di prevenzione cardiovascolare gratuita per gli over 70. Un’iniziativa diversa dallo screening polmonare, che testimonia la volontà di avvicinare i controlli ai cittadini. Resta il capitolo che nessun macchinario può sostituire: smettere di fumare. La TAC a basso dosaggio non impedisce al tumore di nascere e non azzera il rischio. Può, nelle persone selezionate, aumentare le possibilità di trovarlo in una fase in cui le cure sono più efficaci. La prevenzione primaria, a cominciare dall’abbandono del tabacco, resta fondamentale. Informazione, visite appropriate e tecnologia possono così fare la differenza. Forse il valore più grande di una sanità che investe nella prevenzione si misura così: non nel numero di esami eseguiti, ma nelle occasioni offerte alle persone di conoscere il proprio rischio prima che la malattia imponga le sue regole. È la sfida alla quale Artemisia Lab vuole contribuire con la propria rete e la diagnostica polmonare. Perché, quando si parla di tumore del polmone, il tempo non è soltanto una variabile clinica. È tempo di vita, di cure possibili, di giorni che una diagnosi tempestiva può aiutare a difendere.
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Ictus e fonti cardio-emboliche: imaging avanzato, trattamenti appropriati e continuità assistenziale

TipologiaCorso FAD in sincronaCrediti formativi4.5A chi è indirizzatoTutte le professioni sanitarieModalitàOnline
Con il patrocinio di

RESPONSABILI SCIENTIFICI:Prof. Roberto Floris – Dott. Giuseppe Marazzi
RAZIONALEIn occasione del World Stroke Day (29 ottobre), Giornata internazionale dedicata alla sensibilizzazione sull’ictus e sulla sua prevenzione, Artemisia Lab Academy, Education Unit della Fondazione Artemisia ETS, promuove il convegno “Ictus e fonti cardio-emboliche: imaging avanzato, trattamenti appropriati e continuità assistenziale”.
L’iniziativa nasce per offrire una visione integrata tra ambito neurologico e cardiologico, approfondendo il ruolo dell’imaging avanzato – dalla TC cerebrale alla Cardio TC – e delle strategie terapeutiche nella gestione del rischio cardio-embolico, responsabile di una quota significativa degli ictus ischemici.
Obiettivo del programma è favorire il confronto multidisciplinare e la diffusione di buone pratiche cliniche orientate alla diagnosi precoce, all’appropriatezza e alla responsabilità professionale, valorizzando la continuità assistenziale come elemento chiave nella prevenzione dello stroke.
PROGRAMMA16:00 – 16:15 Apertura lavori e introduzioneMariastella Giorlandino – Presidente Fondazione Artemisia ETSElena Pollari – Direttore Artemisia Lab Academy: obiettivi del convegno e cornice del World Stroke Day
Moderatore: E. Pollari
16:15 – 17:05 Sessione 1 – Epidemiologia e urgenza clinicaEpidemiologia dell’Ictus e riconoscimento precoce – M. F. FraioliRischio cardio-embolico e diagnostica avanzata – F. Pelliccia
17:05 – 17:45 Sessione 2 – TC e Cardio TC: evidenze e applicazioni clinicheTC cerebrale nell’ictus: valutazione neuro-vascolare e guida alle decisioni cliniche – R. FlorisRuolo della Cardio TC nella ricerca delle fonti cardio-emboliche – M. Di Girolamo
17:45 – 18:35 Sessione 3 – Patologie cardio-emboliche e ictus: trattamentiCriteri di appropriatezza prescrittiva e terapeutica (casi clinici) – G. MarazziInterventistica neuro-vascolare (casi clinici) – V. Da Ros
18:35 – 18:55 Sessione 4 – Rischio cardio-embolico: responsabilità, etica e sostenibilitàContinuità assistenziale Ospedale–Territorio e comunicazione clinica responsabile – A. MagiQ&A
FACULTYProf. Valerio Da Ros – Specialista in Neuroradiologia Diagnostica e Interventistica; Professore Associato di Radiologia, Università di Roma Tor Vergata; Dottore di Ricerca in Biotecnologie Applicate e Medicina Traslazionale; Fellow della European Society of Minimally Invasive Neurological Therapy; Membro del comitato Artificial Intelligence and Robotics dell’ESMINT
Dott. Marco Di Girolamo – Specialista in Radiologia Diagnostica e Interventistica e in Medicina Nucleare; già Dirigente Medico Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Andrea, Roma; Professionista Rete Artemisia Lab
Prof. Roberto Floris – Specialista in Diagnostica per Immagini e Neuroradiologia; Professore Ordinario di Diagnostica per Immagini, Università degli Studi di Roma Tor Vergata; Direttore UOC Diagnostica per Immagini e Radiologia Interventistica, Policlinico Universitario Tor Vergata; Professionista Rete Artemisia Lab
Prof. Mario Francesco Fraioli – Specialista in Neurochirurgia; Professore aggregato di Neurochirurgia, Università di Roma Tor Vergata; Neurochirurgo UOC di Neurochirurgia, Policlinico Universitario di Roma Tor Vergata; Professionista Rete Artemisia Lab
Dott. Antonio Magi – Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma e Provincia; Specialista in Radiologia; Consigliere di Amministrazione ENPAM; Segretario Generale Nazionale SUMAI Assoprof; Professionista Rete Artemisia Lab
Dott. Giuseppe Marazzi – Specialista in Cardiologia e Malattie dell’Apparato Cardiovascolare; Dottore di Ricerca in Scienze Cardiovascolari; Responsabile Servizio Ambulatoriale di Cardiologia – IRCCS San Raffaele, Roma; Fellow ANMCO; Professionista Rete Artemisia Lab
Prof. Francesco Pelliccia – Specialista in Cardiologia e Malattie Cardiovascolari, Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I, Roma; Professore Associato di Cardiologia dell’Università Sapienza e Referente per la Terza Missione del Dipartimento di Scienze Internistiche e Cardiovascolari
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Chiarezza in Puglia sulle farmacie

Alla Regione Puglia e alla ASL Lecce la richiesta di chiarimenti sui servizi pubblicizzati
UAP – Unione Ambulatori Privati richiama l’attenzione delle autorità sanitarie della Regione Puglia su un volantino diffuso da una farmacia in provincia di Lecce, che pubblicizza giornate dedicate al controllo dell’insufficienza venosa, alla prevenzione dell’osteoporosi mediante “MOC” e alla salute dell’udito.
Il cittadino deve poter comprendere quale prestazione gli viene offerta, quale significato clinico abbia il risultato e chi ne assuma la responsabilità. Una comunicazione sanitaria non può lasciare indeterminati questi elementi, soprattutto quando utilizza denominazioni che evocano esami diagnostici e visite mediche.
La documentazione regionale esaminata disciplina specifici percorsi della farmacia dei servizi, con attività, condizioni organizzative e adempimenti definiti. Da questi atti non emerge una generale abilitazione a erogare qualsiasi prestazione diagnostica o specialistica, né risulta dimostrata una specifica disciplina delle tre attività indicate nel volantino. UAP chiede pertanto alla Regione Puglia e alla ASL Lecce di chiarire il quadro applicabile e di verificare le condizioni concrete dell’offerta pubblicizzata. La questione riguarda anzitutto l’esame per l’osteoporosi. La dicitura “MOC” non chiarisce la tecnica impiegata, la sede anatomica esaminata e la finalità dell’accertamento. Se viene effettuata una valutazione ultrasonografica periferica, devono essere esplicitati il suo significato e i suoi limiti rispetto alla
densitometria DXA, evitando che uno screening orientativo venga percepito come un esame diagnostico
equivalente.
Anche la formula “solo referto” richiede una spiegazione: si tratta di un documento medico firmato, con
interpretazione dei risultati e assunzione di responsabilità professionale, oppure di una stampa prodotta
dall’apparecchiatura? E la “visita medica in telemedicina” comprende un’effettiva interazione tra
medico e paziente, oppure consiste nella sola lettura remota dell’esame?
Esame, refertazione e visita possono costituire prestazioni distinte, ma la loro separazione economica
non deve creare equivoci sul contenuto e sulla completezza del servizio. Devono inoltre essere definite
le modalità di comunicazione degli esiti anomali e le indicazioni per gli eventuali approfondimenti clinici,
anche quando il cittadino non acquisti la visita aggiuntiva.
Analoghi chiarimenti sono necessari per il controllo dell’insufficienza venosa e per l’esame audiometrico.
Occorre identificare le tecniche utilizzate, le qualifiche degli operatori e la natura del risultato
consegnato. Un controllo orientativo non deve essere presentato come equivalente a una valutazione
specialistica. La formula “Previeni la perdita dell’udito” deve essere valutata rispetto alle effettive
capacità dell’esame: l’individuazione precoce di un problema non coincide con una garanzia di
prevenirne l’insorgenza o l’evoluzione.
UAP chiede alla Regione Puglia e alla ASL Lecce un riscontro puntuale sui seguenti aspetti:
1. Prestazioni ammesse e limiti. Quale disciplina consente l’erogazione in farmacia degli accertamenti
pubblicizzati e a quali condizioni, distinguendo screening orientativi, esami diagnostici e visite
specialistiche?
2. Locali e controlli. Quali requisiti devono possedere gli spazi interni e i locali separati destinati a
queste attività? Quali autorizzazioni o comunicazioni sono richieste e quali verifiche vengono
effettuate sulla loro effettiva idoneità?
3. Operatori e soggetti erogatori. Chi esegue gli esami, chi li referta e chi effettua le visite? Quali
adempimenti si applicano quando intervengono professionisti o società esterne, anche per singole
giornate?
4. Apparecchiature e qualità. Quali dispositivi vengono utilizzati, per quali destinazioni d’uso e con
quali procedure di manutenzione, controllo e acquisizione dei risultati?
5. Telemedicina e responsabilità. Come sono individuate le responsabilità della farmacia, del medico
e dell’eventuale organizzazione sanitaria esterna? Come vengono garantite appropriatezza della
visita a distanza, coperture assicurative, riservatezza e sicurezza dei dati?
6. Informazione al cittadino. La comunicazione descrive correttamente contenuto, limiti e finalità
delle prestazioni? L’uso di termini diagnostici, richiami alla prevenzione e formule di gratuità rispetta
la disciplina dell’informazione sanitaria e le regole deontologiche?
La semplificazione amministrativa non può comportare una riduzione delle garanzie per il paziente. La
conformità di un dispositivo, la presenza occasionale di un professionista o il collegamento con un medico a distanza non sostituiscono gli ulteriori requisiti richiesti per l’attività concretamente svolta. Il
fatto che una prestazione sia gratuita, a pagamento o proposta nell’ambito di una giornata di
prevenzione non elimina tali obblighi.
UAP chiede inoltre agli Ordini professionali competenti di valutare, per i profili di rispettiva competenza,
la correttezza della comunicazione e il rispetto dei limiti professionali.
Il volantino non permette, da solo, di accertare eventuali irregolarità della farmacia interessata. Permette però di individuare questioni precise sulle quali le autorità sanitarie sono chiamate a dare risposte verificabili. «A prestazioni e rischi comparabili devono corrispondere garanzie equivalenti di qualità, sicurezza e controllo», afferma la Presidente UAP, Mariastella Giorlandino. «Chiediamo alla Regione Puglia e alla ASL Lecce di chiarire quali attività possano essere svolte, con quali requisiti e sotto quali responsabilità, e di verificarne il rispetto. La tutela della salute richiede informazioni comprensibili e controlli effettivi, qualunque sia il luogo nel quale viene erogata la prestazione». -
Care for Running 2026: oltre 800 runner e centinaia di cittadini al primo Villaggio della Salute della Fondazione Artemisia ETS

Straordinaria partecipazione per Care for Running 2026, la manifestazione dedicata alla promozione della salute, dello sport e del benessere psicofisico che si è svolta stamattina, domenica 11 ottobre, presso Parco Schuster in occasione della Giornata Internazionale della Salute e del Benessere Psicofisico.
L’iniziativa ha registrato numeri di grande rilievo, con oltre 800 iscritti alla gara podistica e un’importante affluenza di cittadini che hanno scelto di trascorrere una mattinata all’insegna della prevenzione, dell’attività fisica e della tutela della salute.
Grande protagonista della giornata è stato il primo Villaggio della Salute della Fondazione Artemisia ETS, che ha trasformato Parco Schuster in un vero e proprio poliambulatorio multidisciplinare a cielo aperto, completamente gratuito e accessibile a tutti.
Nel corso della mattinata, medici e professionisti sanitari hanno accolto e assistito centinaia di persone tra donne, uomini, anziani e bambini, offrendo dodici diverse prestazioni sanitarie gratuite, tra visite, consulenze, screening e attività dedicate alla prevenzione ed alla diagnosi precoce. Un’adesione significativa che ha confermato quanto sia forte nei cittadini il bisogno di servizi sanitari di prossimità e di occasioni concrete per prendersi cura della propria salute.
Particolarmente apprezzati sono stati la disponibilità, la professionalità e l’attenzione dimostrate dagli operatori sanitari coinvolti, che hanno ricevuto manifestazioni di gratitudine e apprezzamento da parte dei partecipanti, contribuendo a creare un clima di accoglienza, fiducia e condivisione.
Momento particolarmente significativo della manifestazione è stata la cerimonia di premiazione dei runner che hanno ottenuto i migliori risultati sportivi. A consegnare coppe e riconoscimenti sono stati la Vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, insieme ad Albano, Pino Insegno, Laura Freddi e alla Presidente della Fondazione Artemisia ETS, Mariastella Giorlandino, che hanno voluto testimoniare con la loro presenza il valore sociale, educativo e culturale dell’iniziativa.
L’intera giornata ha rappresentato un’importante occasione di sensibilizzazione sui corretti stili di vita, evidenziando il legame inscindibile tra attività sportiva, benessere psicofisico e prevenzione sanitaria. Un messaggio condiviso da istituzioni, professionisti della salute, partner e testimonial, uniti nel promuovere la cultura della prevenzione costante e della cura di sé attraverso percorsi sanitari qualificati, accessibili e vicini alle persone.
Il successo di Care for Running 2026 conferma che quando sport, prevenzione e comunità corrono nella stessa direzione, si costruisce una società più sana, consapevole e solidale: il modo migliore per celebrare la Giornata Internazionale della Salute e del Benessere Psicofisico e trasformarne i valori in un’esperienza concreta per centinaia di cittadini.
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CARE FOR RUNNING 2026:Sport, Prevenzione e Solidarietà con il Villaggio della Salute Fondazione Artemisia ETS

Domenica 11 ottobre, dalle ore 8:00, Parco Schuster si trasformerà in una grande piazza della Salute,
dello Sport e della Solidarietà in occasione di Care for Running 2026, la manifestazione dedicata alla
promozione del benessere psicofisico e della cultura della prevenzione, organizzata da ASD Marconi Running &
Sports con la rete Centro Arvalia e l’organizzazione tecnica di ASD Bravetta Runners e Racechronoservice.
Promossa nell’ambito della Giornata Internazionale della Salute e del Benessere Psicofisico, la manifestazione
affiancherà all’evento podistico un importante percorso di sensibilizzazione sanitaria aperto a tutta la
cittadinanza.
Protagonista dell’iniziativa sarà il Villaggio della Salute della Fondazione Artemisia ETS, che per la prima volta
realizzerà un vero e proprio poliambulatorio della prevenzione a cielo aperto, mettendo gratuitamente a
disposizione dei cittadini professionisti e servizi sanitari multidisciplinari.
Nel corso della giornata sarà possibile accedere gratuitamente a ECG, misurazione della Glicemia, visita
otorinolaringoiatrica, esami audiometrici, consulenza ortopedica, consulenza nutrizionale, riflessologia plantare,
fisioterapia e, in collaborazione con i medici dell’Ospedale Pederzoli, anche ulteriori consulenze specialistiche.
Accanto alla Fondazione Artemisia sarà presente anche Villa Maraini – Croce Rossa Italiana che, in qualità di
partner della Fondazione, offrirà screening infettivologici.
A testimoniare il valore istituzionale e sociale dell’evento interverranno la Vicepresidente della Regione Lazio
Roberta Angelilli, da sempre impegnata nella promozione dello sviluppo territoriale e delle politiche a favore
della salute e della qualità della vita, e Lorena Rutigliano, fondatrice e anima del progetto “Campioni della Salute”.
Particolarmente atteso sarà il taglio del nastro inaugurale delle ore 11:00, affidato ad Albano Carrisi, che
sancirà ufficialmente l’avvio della prima edizione del Villaggio della Salute della Fondazione Artemisia ETS.
Saranno inoltre presenti, in qualità di testimonial dell’iniziativa, Pino Insegno, Roberto Ciufoli e Laura Freddi,
che con la loro partecipazione contribuiranno a sostenere e diffondere il messaggio sociale e sanitario della
manifestazione.
L’evento nasce con l’obiettivo di promuovere l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce,
valorizzando al tempo stesso l’attività motoria come elemento essenziale per la tutela della salute, l’equilibrio
psicofisico e la qualità della vita in ogni fascia d’età. Care for Running sostiene infatti lo sport come sano stile di
vita, occasione di inclusione, condivisione e benessere, offrendo alla collettività l’opportunità concreta di vivere
il movimento insieme. Particolare attenzione sarà dedicata anche alle Famiglie, con momenti di aggregazione e
attività ludico-ricreative rivolte ai più piccoli.
La Fondazione Artemisia invita tutti a partecipare perché la prevenzione e l’adozione di corretti stili di vita
rappresentano gli strumenti più efficaci per costruire una Società più sana, consapevole e attenta alle Persone. -
CARE FOR RUNNING 2026:al Parco Schuster sport, prevenzione e benessere CON IL VILLAGGIO DELLA SALUTE FONDAZIONE ARTEMISIA ETS

Sport, Salute e Solidarietà si incontrano domenica 11 ottobre, dalle ore 08:00, a Parco Schuster in
occasione di Care for Running 2026, la manifestazione dedicata alla promozione del benessere
psicofisico e della cultura della prevenzione, organizzata da ASD Marconi Running & Sports con la rete
Centro Arvalia e l’organizzazione tecnica di ASD Bravetta Runners e Racechronoservice. La
manifestazione, promossa nell’ambito della Giornata Internazionale della Salute e del Benessere
Psicofisico, affianca all’evento podistico un importante percorso di sensibilizzazione sanitaria.
Protagonista dell’iniziativa sarà il Villaggio della Salute Fondazione Artemisia ETS, che per la prima
volta realizzerà un vero e proprio poliambulatorio della prevenzione a cielo aperto, offrendo
gratuitamente consulenze e screening multidisciplinari ai cittadini. Accanto alla Fondazione Artemisia
sarà presente anche Villa Maraini – Croce Rossa Italiana, partner della Fondazione, con ulteriori attività
di screening e prevenzione rivolte alla collettività.
Momento particolarmente atteso sarà il taglio del nastro inaugurale affidato ad Albano Carrisi, alle
ore 11:00, che sancirà ufficialmente l’avvio della prima edizione del Villaggio della Salute Fondazione
Artemisia. Saranno inoltre presenti, in qualità di testimonial dell’evento, Pino Insegno, Roberto Ciufoli
e Laura Freddi, che con la loro partecipazione sosterranno il valore socio-sanitario dell’iniziativa.
L’evento nasce con l’obiettivo di promuovere l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce,
valorizzando al tempo stesso l’attività motoria come elemento essenziale per la tutela della salute,
l’equilibrio psicofisico e la qualità della vita a tutte le età. Care for Running sostiene lo sport come sano
stile di vita, occasione di inclusione, condivisione e benessere, offrendo alla collettività l’opportunità di
vivere il movimento insieme. La manifestazione dedicherà inoltre particolare attenzione alle Famiglie,
con momenti di aggregazione e attività ludiche per i bambini. Ogni runner diventa così testimonial di
un importante messaggio di sensibilizzazione, contribuendo a diffondere la cultura della prevenzione,
della salute e dei corretti stili di vita. -
Longevità, la sfida di ArtemisiaLab: vivere più a lungo restando padroni della propria vita

Le promesse di ringiovanimento vanno valutate distinguendo biomarcatori, capacità funzionali e durata della vita. La qualità degli anni guadagnati dipende anche dalla possibilità di continuare a scegliere e partecipare, con il sostegno necessario.
La promessa di vivere più a lungo diventa concreta quando incontra una domanda semplice: che cosa potremo continuare a fare con quegli anni? Uscire di casa, scegliere come trascorrere la giornata, coltivare una relazione, partecipare a una conversazione. La mia tesi è che ogni proposta di longevità debba rendere conto delle capacità che aiuta a conservare. Il suo valore si misura anche nella libertà quotidiana che protegge.
Questa prospettiva cambia il modo di leggere un risultato. Un esame migliore può essere utile, talvolta decisivo, ma bisogna capire quale rapporto abbia con la salute della persona. Se un intervento viene presentato come capace di rallentare l’invecchiamento, occorre chiedere quale beneficio sia stato dimostrato, in chi e per quanto tempo. Un segnale biologico, una capacità funzionale e la durata della vita sono risultati diversi. Confonderli rende una promessa più suggestiva e una decisione meno informata.
La ricerca sui biomarcatori dell’invecchiamento aiuta a comprendere questa distinzione. Una revisione pubblicata su Nature Medicine nel febbraio 2024 esamina il problema della loro validazione: affidabilità della misura, capacità predittiva, confrontabilità tra popolazioni e utilità clinica richiedono verifiche specifiche. Gli autori discutono il potenziale di questi strumenti, insieme ai passaggi necessari per trasferirli nella pratica. L’associazione fra un indicatore e un esito di salute non dimostra, da sola, che modificare quell’indicatore produca il beneficio desiderato.
Ne deriva un criterio di lettura delle promesse di ringiovanimento: una riduzione dell’età stimata da un test non equivale automaticamente ad anni di vita guadagnati. Per sostenere quel passaggio servono evidenze pertinenti. La ricerca merita tempo, investimenti e attenzione proprio perché deve colmare queste distanze. Chiederle rigore significa tutelare anche il suo valore, evitando che un risultato preliminare venga caricato di aspettative che non può ancora sostenere.
Esistono esempi di ricerca che hanno scelto un traguardo immediatamente comprensibile. Lo studio randomizzato LIFE, condotto negli Stati Uniti e pubblicato nel 2014, coinvolse 1.635 persone sedentarie tra 70 e 89 anni, con limitazioni fisiche ma inizialmente capaci di camminare per 400 metri. Confrontò un programma strutturato di attività fisica moderata con un programma di educazione alla salute. Nel periodo medio di osservazione di 2,6 anni, la perdita della capacità di percorrere quella distanza si verificò nel 30,1% del gruppo di attività fisica e nel 35,5% del gruppo di confronto: una differenza di 5,4 punti percentuali.
Il risultato riguarda una popolazione selezionata e un intervento preciso, quindi non autorizza a promettere lo stesso beneficio a chiunque. Lo studio non dimostrò un allungamento della vita. Mostrò però un beneficio sulla mobilità: un esito che permette di discutere l’efficacia partendo da una funzione concreta. È questo il punto editoriale: un progresso può avere grande valore anche senza essere raccontato come una vittoria sull’età.
La stessa esigenza di concretezza orienta il manuale ICOPE dell’Organizzazione mondiale della sanità, nella seconda edizione pubblicata il 22 settembre 2025. Il documento propone percorsi nelle cure primarie per individuare il declino delle capacità della persona, riconoscere i bisogni di sostegno sociale e costruire un piano di cura personalizzato. La valutazione acquista così un seguito: rilevare una difficoltà deve servire a decidere come affrontarla, tenendo conto della situazione individuale.
Propongo di chiamare «autonomia rilevante» la possibilità di continuare a svolgere le attività cui ciascuno attribuisce valore, anche con aiuti adeguati. È una formulazione editoriale, non una nuova scala clinica. Serve a ricordare che le priorità non sono identiche per tutti. Per qualcuno conta poter raggiungere un familiare; per un altro, leggere, cucinare o partecipare alle decisioni che riguardano la propria cura. Gli strumenti di valutazione mantengono la loro funzione, mentre il colloquio chiarisce quali risultati abbiano significato per quella persona.
È proprio in questa direzione che la medicina della longevità può trovare una delle sue applicazioni più concrete. Un esempio ArtemisiaLab tramite il Laboratorio Analisi Cliniche Alessandria di via Piave 76, a Roma, realtà che affianca all’attività di laboratorio un approccio polispecialistico e percorsi di prevenzione personalizzati. Un modello che può rappresentare un’eccellenza nell’ambito della Longevity proprio quando l’analisi dei parametri biologici non viene considerata un punto di arrivo, ma uno strumento per costruire una valutazione più ampia della persona. La sfida, infatti, non è accumulare esami o inseguire un singolo indicatore di “età biologica”, ma utilizzare diagnostica, prevenzione e competenze cliniche per individuare precocemente i fattori di rischio e orientare scelte capaci di proteggere nel tempo salute, funzionalità e qualità della vita.
Occorre inoltre evitare che l’autonomia diventi un giudizio morale. Avere bisogno di assistenza non significa aver fallito nell’invecchiare. La dignità di una vita non dipende da una prestazione fisica e la possibilità di scegliere può essere sostenuta anche in presenza di disabilità. Per questo una cultura seria della longevità deve saper parlare anche di adattamenti, accompagnamento e cura. Altrimenti rischia di riconoscere soltanto chi corrisponde all’immagine di una vecchiaia sempre efficiente.
La proposta concreta è inserire, nella valutazione di ogni intervento presentato come favorevole alla longevità, una domanda sul beneficio atteso nella vita reale. Quale capacità vogliamo proteggere, come ne verificheremo l’andamento e quali prove sostengono quella scelta? La risposta deve poter includere limiti e incertezze. Una longevità credibile comincia quando si riesce a spiegare che cosa un risultato scientifico può significare per una giornata della nostra vita.
Marco Bernardini -
Caso Siberia, ArtemisiaLab: “Prevenzione, diagnosi tempestiva e sorveglianza restano le armi più importanti contro le malattie infettive”

La vicenda della giovane ricercatrice morta in Russia riporta l’attenzione sui rischi legati agli agenti patogeni.
ArtemisiaLab: “Niente allarmismi, ma la prevenzione non va mai sottovalutata”Il caso della giovane tecnica di laboratorio morta in Siberia dopo aver sviluppato una
grave forma di polmonite riporta al centro dell’attenzione il tema della prevenzione e del controllo delle malattie
infettive.
La vicenda, avvenuta nell’area di Irkutsk, resta ancora da chiarire. Le autorità russe parlano di una “polmonite di
eziologia sconosciuta”, mentre diverse ricostruzioni hanno ipotizzato un’esposizione accidentale a un agente
infettivo all’interno di un istituto specializzato nello studio della peste. Numerose persone entrate in contatto con
la giovane sono state sottoposte a sorveglianza sanitaria.
Al di là delle cause che saranno accertate, ArtemisiaLab sottolinea come episodi di questo tipo ricordino
l’importanza della prevenzione, della diagnosi tempestiva e di sistemi di sorveglianza sanitaria efficienti,
soprattutto quando si ha a che fare con agenti infettivi potenzialmente pericolosi.
“Non bisogna creare allarmismi né trasformare un episodio ancora in corso di accertamento in un’emergenza
sanitaria generalizzata. È però importante ricordare che, nel contrasto alle malattie infettive, il tempo rappresenta
spesso un elemento determinante. Individuare rapidamente un agente patogeno, riconoscere i sintomi e
intervenire con percorsi diagnostici e terapeutici appropriati permette di proteggere sia il singolo paziente sia la
comunità”.
La prevenzione delle infezioni passa infatti attraverso diversi livelli: corretti comportamenti individuali, controllo dei
sintomi, diagnosi laboratoristica, valutazione specialistica e monitoraggio delle persone eventualmente esposte.
A questi si aggiungono, negli ambienti sanitari e di ricerca, rigorosi protocolli di biosicurezza destinati a ridurre il
rischio di esposizione accidentale agli agenti biologici.
Un ruolo centrale è svolto dalla diagnostica microbiologica, che consente di individuare numerosi microrganismi
responsabili di infezioni e, quando indicato, di valutarne la sensibilità agli antibiotici. Un aspetto importante anche
per evitare terapie inappropriate e contrastare il fenomeno sempre più rilevante dell’antibiotico-resistenza.
ArtemisiaLab richiama inoltre l’attenzione sull’uso responsabile degli antibiotici: assumere farmaci
autonomamente o in assenza di una diagnosi non rappresenta una forma di prevenzione e può, al contrario,
rendere più difficile la gestione delle infezioni. In presenza di sintomi importanti o persistenti è necessario rivolgersi
al medico, che potrà indicare gli approfondimenti più appropriati.
Il caso della Siberia dimostra dunque quanto sia importante non abbassare la guardia, ma anche quanto sia
necessario distinguere tra rischio reale e allarmismo.
“Prevenire significa prima di tutto conoscere, controllare e intervenire in tempo. La medicina moderna dispone di
strumenti diagnostici estremamente avanzati: utilizzarli correttamente, insieme alla valutazione clinica dello
specialista, permette di affrontare le malattie infettive con maggiore sicurezza e consapevolezza”.
Per ArtemisiaLab, la cultura della prevenzione resta quindi il primo strumento per tutelare la salute: controlli
appropriati, diagnosi precoce, informazione scientificamente corretta e attenzione ai segnali dell’organismo
rappresentano elementi fondamentali per ridurre i rischi e intervenire tempestivamente quando necessario. -
Tariffe sanitarie, CONFAPI Salute: remunerazioni adeguate ai costi per garantire continuità delle cure. Tucci: «La programmazione deve mettere le imprese accreditate nelle condizioni di mantenere i servizi e investire»

Le tariffe sanitarie incidono sulle condizioni in cui vengono erogate le cure. Per CONFAPI Salute, Università e Ricerca, la loro definizione deve poggiare su dati aggiornati, criteri trasparenti e una conoscenza attendibile dei costi delle prestazioni.
«Le imprese accreditate partecipano alla risposta del Servizio sanitario nazionale ai bisogni dei cittadini — dichiara Candida Tucci, presidente nazionale di CONFAPI Salute, Università e Ricerca —. Per svolgere questa funzione devono poter sostenere i costi del personale, mantenere le tecnologie e programmare gli investimenti. Sono condizioni da cui dipendono la qualità e la continuità dei servizi».
La revisione delle tariffe deve accompagnarsi a scelte coerenti sui fabbisogni assistenziali, sui budget e sul personale, riconoscendo il contributo delle piccole e medie imprese accreditate nei diversi territori.
«Occorre sapere quali prestazioni servono, dove devono essere garantite e quali strutture siano in grado di erogarle. Una capacità assistenziale presente sul territorio va messa nelle condizioni di rispondere ai bisogni, attraverso una programmazione pubblica che assegni obiettivi e risorse adeguati».
«La sostenibilità delle imprese accreditate — conclude Tucci — riguarda anche i cittadini che si affidano a quei servizi. È con questa consapevolezza che vanno definite le tariffe e assunte le decisioni sulla spesa sanitaria: considerando insieme l’uso responsabile delle risorse, la qualità delle cure e la possibilità di riceverle in tempi appropriati». -
FONDAZIONE ARTEMISIA ETS E ARTEMISIA LAB CONFERMANO LA PARTECIPAZIONE ALLA CARDIO RACE: dal 2 al 4 ottobre 2026 presso Ippodromo delle Capannelle di Roma

Anche quest’anno Fondazione Artemisia ETS e Artemisia Lab confermano con entusiasmo la propria
partecipazione alla Cardio Race, la manifestazione che unisce sport, prevenzione cardiovascolare e promozione
dei corretti stili di vita, organizzata da DreamCom.
La presenza di Fondazione Artemisia ETS e Artemisia Lab nasce dalla piena condivisione dei valori che animano
la manifestazione: promuovere la pratica dello sport e dell’attività fisica come sana abitudine di vita, favorire il
benessere psicofisico a tutte le età, sostenere la socializzazione, l’inclusione e la partecipazione attiva delle
persone e diffondere una cultura della prevenzione capace di tradursi in azioni concrete per la tutela della salute
individuale e collettiva.
A sostenere e amplificare questo importante messaggio saranno presenti anche alcuni volti molto amati dal
pubblico che, grazie all’impegno e alla sensibilità della Presidente della Fondazione Artemisia ETS, Mariastella
Giorlandino, hanno scelto di aderire all’iniziativa condividendone finalità e valori. Tra i testimonial che
prenderanno parte alla manifestazione figurano il comico e attore Maurizio Battista, l’attrice Alessandra Moretti
e la conduttrice e showgirl Laura Freddi, da sempre vicini ai temi della salute, del benessere e della solidarietà.
Proprio per tradurre questi principi in un impegno concreto verso i cittadini, quest’anno Fondazione Artemisia
ETS e Artemisia Lab saranno presenti alla Cardio Race con un’area ancora più ampia e strutturata, concepita come
un vero e proprio polo interdisciplinare della prevenzione e della salute.
Grazie all’impegno dei professionisti e delle risorse di Artemisia Lab, saranno offerti gratuitamente
elettrocardiogrammi, consulenze reumatologiche, consulenze diabetologiche pediatriche accompagnate dalla
misurazione della glicemia capillare mediante glucometro, consulenze nutrizionali, consulenze psicologiche,
trattamenti e consulenze fisioterapiche e massaggi pre e post gara.
Saranno inoltre disponibili servizi di analisi del movimento e programmi di riabilitazione funzionale avvalendosi
di tecnologie innovative e dell’esperienza di Omeostatic, contribuendo a mettere a disposizione dei partecipanti
un approccio integrato che unisce prevenzione, valutazione clinica e recupero funzionale.
L’area Artemisia Lab e Fondazione Artemisia si presenterà pertanto come un vero e proprio “piccolo
poliambulatorio della prevenzione”, nel quale cittadini, sportivi, famiglie e visitatori potranno incontrare
professionisti di diverse discipline, ricevere consulenze, orientamento specialistico e informazioni utili per la
tutela della propria salute.
Per la rete Artemisia Lab e la Fondazione Artemisia, la prevenzione non è soltanto un messaggio da promuovere,
ma una responsabilità da esercitare ogni giorno attraverso attività concrete, accessibili e vicine alle persone.
