Secondo la maggior parte dei commentatori Giuseppe Conte ha preso una posizione critica sulla ideologia woke, e lo avrebbe fatto per prendere le distanze dalla Schlein in vista delle prossime primarie del campo cosiddetta largo. Tutti concordi in questa analisi.
Se non che, come spesso capita a chi ha conoscenze superficiali su ciò che dice , la presa di posizione di Conte e’ a sua volta più woke del wokismo ufficiale.
Di solito si identifica l’ideologia woke esclusivamente con l’attenzione dei suoi teorici verso le differenze di genere o verso il politicamente corretto del linguaggio di genere.
Ma il wokismo , che nesce non a caso in alcune università americane, è ben altro .E’ un metodo decostruzionista, un atteggiamento di pensiero secondo cui i saperi ufficiali non sono obiettivi , ma sono costruiti dai ceti dominanti per occultare i veri rapporti di forza e far credere che l’assetto dei rapporti sociali e’ obiettivo . Il wokismo nasce con l’intento di smascherare il mito della obiettività dei saperi e per dimostrare che ciò che è sbandierato come un risultato scientifico obiettivo è in realtà uno strumento di oppressione del ceto dominante: dei bianchi su quelli di colore , dei maschi sulle donne, in un crescendo di criticismo che ha portato persino ad ipotizzare la stessa algebra come discorsivo di dominio. A questa falsa epistemologia , il pensiero woke propone di sostituire una epistemologia dei punti di vista: e’ obiettivo ciò che i saperi situati (espressione coniata da Donna Haraway), considerano come verità. Solo le donne possono teorizzare il femminismo, solo quelli di colore possono teorizzare i loro rapporti con i bianchi e via dicendo. I saperi si costruiscono dunque solo dal punto di vista degli oppressi ( o di chi si ritiene tale). Ne’ si dice perché questa forma di sapere situato debba essere più obiettiva del metodo scientifico sedimentato nei secoli.
Chi ha dimestichezza con questi temi concorda che il discorso woke e’ scientificamente confuso , orientato alla propaganda ideologica più che alla analisi ed alla riforma delle prassi correnti : la chiacchiera contrapposta al rigore scientifico.
Esattamente come chi propone di ridurre le diseguaglianze (come?) di perseguire il disarmo (come e perché ) di combattere le ideologie, con la stessa vaga retorica del wokismo. Che non è solo un atteggiamento storicamente determinato, ma anche l’etichetta di ogni aria fritta, che agli influencer torna più utile della complessità .
DI Giuseppe Cricenti

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