La presidente della Fondazione Artemisia ETS interverrà il 1° settembre alla Chiesa degli Artisti di Roma. «Contro la violenza serve una rete capace di unire prevenzione, protezione, sanità, scuola e istituzioni»
Mariastella Giorlandino, presidente della Fondazione Artemisia ETS, parteciperà agli Stati Generali contro il Femminicidio e la Violenza sulle Donne, in programma lunedì 1° settembre alle ore 18.00 presso la Chiesa degli Artisti, in Piazza del Popolo a Roma.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Alleati con Te, riunirà rappresentanti delle istituzioni, della magistratura, delle forze dell’ordine, del mondo scientifico e sanitario e della società civile per richiamare l’attenzione sull’emergenza della violenza di genere e individuare strumenti sempre più efficaci di prevenzione e tutela.
La partecipazione della presidente Giorlandino si inserisce nel percorso che la Fondazione Artemisia ETS porta avanti da anni a sostegno delle donne vittime di violenza, attraverso un modello multidisciplinare che integra ascolto, assistenza psicologica, consulenza legale, supporto sanitario e interventi clinico-ricostruttivi gratuiti, affiancando all’assistenza un’attività di prevenzione e formazione rivolta alle nuove generazioni.
«La differenza tra fonti istituzionali e fonti sociali è metodologica, ma il quadro è chiaro: la violenza contro le donne resta un fenomeno strutturale, che richiede interventi coordinati tra sanità, scuola e forze dell’ordine», dichiara Mariastella Giorlandino, presidente della Fondazione Artemisia ETS.
Nel primo semestre del 2026, secondo i dati ufficiali del Ministero dell’Interno, 34 donne sono state uccise, mentre le rilevazioni dell’Osservatorio Non Una Di Meno, basate su criteri differenti e comprensive anche di casi non classificati penalmente come femminicidi, indicano 49 episodi complessivi. Numeri che, al di là delle differenti metodologie di rilevazione, confermano la necessità di rafforzare prevenzione, protezione e capacità di intervento.
«La Fondazione Artemisia rappresenta per la collettività un presidio nazionale contro la violenza di genere. Il nostro modello integrato nasce dalla convinzione che una donna non debba essere lasciata sola in nessuna fase del percorso: dall’ascolto immediato alla protezione, dall’assistenza psicologica e legale fino alla presa in carico sanitaria», prosegue Giorlandino.
Un elemento centrale dell’attività della Fondazione è la collaborazione con le istituzioni. Con la Polizia di Stato è stato definito un protocollo operativo che permette, nei casi di competenza, di affiancare alla presa in carico della donna l’attivazione delle forze dell’ordine, con l’obiettivo di garantire tempestività, protezione e continuità dell’intervento.
Sul fronte della prevenzione, la Fondazione opera inoltre nelle scuole attraverso Artemisia Lab Academy e il protocollo sottoscritto con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, promuovendo percorsi di formazione medico-scientifica, sanitaria, civica ed emotivo-relazionale rivolti ai giovani. L’obiettivo è intervenire prima che la violenza si manifesti, educando al rispetto, alla gestione delle relazioni e alla convivenza civile e contribuendo al contrasto di violenza, stalking e comportamenti aggressivi.
«Contrastare il femminicidio significa certamente intervenire quando una donna è in pericolo, ma significa soprattutto costruire una cultura capace di impedire che quella violenza abbia origine. Per questo scuola, sanità, forze dell’ordine e istituzioni devono lavorare come parti di un’unica rete. Gli Stati Generali rappresentano un’occasione importante per trasformare l’attenzione su queste tragedie in azioni concrete e durature», conclude Mariastella Giorlandino.
Agli Stati Generali, coordinati dalla presidente di Alleati con Te Catia Acquesta, è prevista la partecipazione, tra gli altri, di rappresentanti del Governo, delle istituzioni, della magistratura, delle forze dell’ordine, del mondo accademico e scientifico e di donne sopravvissute alla violenza.
L’appuntamento si aprirà alle ore 18.00 del 1° settembre, presso la Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo a Roma, con una preghiera dedicata alle vittime di femminicidio e ai loro familiari.

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