Mariastella Giorlandino

Uap, bene adeguamento tariffe ma chiarire su Farmacia dei Servizi

Uap – Unione nazionale degli ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata – “accoglie con favore l’impegno del Governo a destinare risorse significative all’adeguamento delle tariffe del nomenclatore nazionale, finalmente volto a ristabilire un sistema di remunerazione coerente, aggiornato e trasparente, dopo l’annullamento del precedente decreto da parte del Tar Lazio”. Lo rende noto in un comunicato in cui sottolinea che “si tratta di un passo concreto verso un equilibrio tariffario equo, che con i fondi destinati dal Ministero potrà valorizzare la qualità delle prestazioni e garantire la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale per pubblico e privato accreditato” e “ci si augura che tali fondi saranno utilizzati esclusivamente per la sanità dei cittadini, con chiarezza degli importi utilizzati, e non si verifichi quanto successo precedentemente”. Come spiega la presidente Uap, Mariastella Giorlandino, “il Governo ha dato un segnale di attenzione al lavoro tecnico svolto in questi mesi e di questo lo ringraziamo, dichiarandoci pronti a collaborare per costruire un nomenclatore aggiornato e scientificamente fondato, capace di remunerare correttamente le prestazioni e di tutelare i pazienti, unico modo per l’abbattimento delle liste di attesa”. Tuttavia, Uap esprime “forte preoccupazione” per la nuova formulazione dell’articolo 68 – ovvero la Farmacia dei Servizi – che, rispetto alla precedente bozza dell’articolo 67 – “risulta meno chiara sul regime autorizzativo e di accreditamento delle farmacie”.

“La soppressione del riferimento esplicito all’obbligo di ‘autorizzazione e accreditamento’ per l’integrazione delle farmacie nel SSN – prosegue la nota – rischia di riaprire spazi interpretativi in contrasto con il principio fondamentale di ‘stesse regole per la stessa prestazione’, sancito dal D.Lgs. 502/1992 e ribadito da Uap in ogni sede istituzionale”, prosegue la nota in cui si sottolinea che “l’erogazione di prestazioni sanitarie a carico del SSN deve restare subordinata a requisiti strutturali, organizzativi e tecnologici, come già previsto dalle lettere c-bis e c-ter dell’articolo 8 del D.Lgs. 502/1992; la capienza nel fabbisogno sanitario standard regionale costituisce un vincolo inderogabile per la contrattualizzazione e la remunerazione; ogni deviazione da tali regole configurerebbe una scorciatoia normativa inaccettabile, che metterebbe a rischio la sicurezza clinica e la parità di trattamento tra operatori del sistema sanitario”.

“Non vorremmo – afferma Giorlandino – che una modifica meramente lessicale si trasformasse in una porta aperta a nuove deroghe o scorciatoie. La farmacia di prossimità ha un ruolo importante, ma non può diventare un centro sanitario parallelo privo di controlli e requisiti”. Uap “auspica che il Parlamento approvi l’articolo 68 nella forma attuale, ma con un chiarimento esplicito sul rispetto delle regole di autorizzazione e accreditamento, respingendo ogni tentativo di deregolamentazione sanitaria che andrebbe a scapito della salute dei cittadini e della coerenza del sistema SSN. Prossimità sì – conclude Uap – ma con sicurezza, legalità e parità di regole, applicando il D.Lgs. n. 502/1992 con i relativi requisiti”.


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