L’Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata (UAP), attraverso il suo Presidente Mariastella Giorlandino richiama l’attenzione delle Istituzioni sul crescente fenomeno delle acquisizioni di strutture sanitarie italiane da parte di gruppi esteri, spesso dotati di ingenti risorse finanziarie e strutture societarie complesse.
Non si tratta di limitare la concorrenza, ma di assicurare che l’Italia mantenga il controllo effettivo del proprio sistema sanitario, che rappresenta un settore strategico e un “soggetto essenziale” ai sensi della Direttiva UE NIS2 sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi e della Direttiva UE CER (Critical Entities Resilience), che tutela la resilienza fisica e organizzativa dei settori critici, tra cui la sanità.
Queste norme europee riconoscono che la sanità svolge un ruolo vitale per la sicurezza collettiva: di qui la necessità di proteggere gli operatori sanitari, le infrastrutture, i dati e le capacità operative indispensabili per la continuità del Paese in caso di emergenze, crisi pandemiche o attacchi informatici.
UAP sottolinea che ogni acquisizione deve rispettare rigorose procedure di verifica: l’autorizzazione e l’accreditamento devono restare in capo a soggetti stabiliti in Italia, con controlli antimafia, tracciabilità dei fondi (Know Your Customer e Enhanced Due Diligence) e, se necessario, segnalazione all’Unità di Informazione Finanziaria per prevenire operazioni opache o di dubbia provenienza.
Allo stesso modo, è fondamentale evitare che le strutture acquisite da gruppi esteri sfuggano alla fiscalità nazionale.
Le società che operano nel nostro Paese devono versare le imposte dovute in Italia, senza spostare i profitti verso holding o veicoli societari registrati in Paesi a fiscalità agevolata.
UAP chiede quindi che le Autorità competenti vigilino affinché i soggetti esteri operino attraverso società italiane pienamente trasparenti e fiscalmente residenti, conformemente alle norme sul transfer pricing, sulla stabile organizzazione e sugli obblighi dichiarativi previsti dall’Agenzia delle Entrate.
In sintesi, la tutela dell’interesse nazionale passa attraverso due linee guida fondamentali:
controllo nazionale e sicurezza: assicurare che la proprietà e la gestione delle strutture sanitarie rimangano ancorate al territorio italiano, nel rispetto delle regole di autorizzazione e accreditamento previste dal d.lgs. 502/1992 e delle direttive europee NIS2 e CER;
equità fiscale e trasparenza: garantire che i gruppi esteri contribuiscano in modo equo al sistema fiscale italiano, evitando fenomeni di elusione o erosione della base imponibile.
UAP ribadisce la piena disponibilità a collaborare con Governo e Regioni per la definizione di linee guida nazionali che assicurino vigilanza, sicurezza e concorrenza leale, tutelando al contempo la qualità e la prossimità delle cure.

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