Farmacie: UAP denuncia il pasticcio tra la Legge Semplificazioni appena approvata e il DDL Bilancio in corso di approvazione. “Sì alla prossimità, ma nel rispetto dell’art. 117 e dell’art. 3 della Costituzione”.

L’Unione Nazionale Ambulatori e Poliambulatori (UAP) segnala un grave problema di incoerenza normativa tra la Legge Semplificazioni, appena approvata in via definitiva dalla Camera e in attesa di promulgazione, e il DDL Bilancio 2026, attualmente all’esame parlamentare.

Il testo approvato della Legge Semplificazioni attribuisce alle farmacie nuove funzioni sanitarie cliniche – test diagnostici, telemedicina refertata, vaccinazioni, prelievi di campioni biologici non venosi – al di fuori del sistema di autorizzazione e programmazione regionale previsto dal D.lgs. 502/1992.

Il DDL Bilancio, invece, riconosce alle farmacie nuove funzioni solo all’interno del quadro regionale, mantenendo invariati i requisiti autorizzativi, la programmazione, la vigilanza e gli accordi per la remunerazione. Le due discipline sono incompatibili e producono un sistema sanitario a doppio binario.

Per UAP si tratta di un vero pasticcio normativo, con profili di criticità costituzionale evidenti.

Violazione dell’art. 117 Costituzione

Attribuire ope legis funzioni sanitarie alle farmacie senza passare per autorizzazione e programmazione regionale significa invadere la competenza concorrente delle Regioni, con rischio immediato di conflitto istituzionale.

Violazione dell’art. 3 Costituzione – disparità di trattamento

La Legge Semplificazioni consente alle farmacie di svolgere prestazioni cliniche senza i requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi imposti a tutti gli altri erogatori sanitari privati.
Si determina così una disparità irragionevole, vietata dall’art. 3 Cost., tra operatori chiamati a rispettare norme diverse per svolgere le stesse prestazioni.

UAP sostiene la medicina di prossimità e il ruolo delle farmacie, ma questa evoluzione deve avvenire dentro il sistema regionale, non fuori. Solo il rispetto del Titolo V garantisce qualità, sicurezza e uniformità per i cittadini.

UAP chiede pertanto al Parlamento di correggere nel DDL Bilancio le incoerenze generate dalla Legge Semplificazioni, riallineando il sistema al D.lgs. 502/1992 e ripristinando il principio costituzionale per cui stesse prestazioni devono rispondere a stesse regole.

“Prossimità sì, ma con sicurezza, legalità e rispetto degli artt. 117 e 3 della Costituzione.”


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