Mariastella Giorlandino

ARTEMISIALAB PROTAGONISTA AL PREMIO REGINA ELENA 2026: RICONOSCIMENTO A MARIA STELLA GIORLANDINO

In occasione della seconda edizione del Premio Internazionale per la Ricerca “Regina Elena” 2026, svoltasi presso Palazzo Valentini, ArtemisiaLab si è confermata tra i principali protagonisti dell’evento con il riconoscimento conferito a Maria Stella Giorlandino, presidente dei centri diagnostici, per il suo impegno nello sviluppo della diagnostica avanzata, nella promozione della prevenzione e nel miglioramento continuo della qualità dei servizi sanitari.


La cerimonia, ospitata nella prestigiosa Sala Mons. Di Liegro, ha riunito esponenti del mondo medico-scientifico, istituzionale e culturale, confermando il valore internazionale dell’iniziativa e il suo ruolo nella promozione di una medicina sempre più orientata non solo alla longevità, ma alla qualità della vita e al benessere globale. In questo contesto, ArtemisiaLab rappresenta un modello consolidato di integrazione tra innovazione tecnologica, competenze cliniche e centralità del paziente.


Il riconoscimento a Maria Stella Giorlandino valorizza un percorso imprenditoriale e sanitario che ha contribuito a rendere ArtemisiaLab un punto di riferimento nel panorama nazionale della diagnostica. La rete dei centri si distingue per l’adozione di tecnologie avanzate, per l’attenzione all’accessibilità dei servizi e per un approccio orientato alla presa in carico globale del paziente.


«Questo riconoscimento rappresenta un importante stimolo a proseguire nel nostro impegno quotidiano per una sanità sempre più accessibile, innovativa e centrata sulla persona», ha dichiarato Maria Stella Giorlandino. «In ArtemisiaLab lavoriamo ogni giorno per coniugare tecnologia, competenze e attenzione al paziente, con l’obiettivo di contribuire concretamente alla diffusione della cultura della prevenzione e al miglioramento della qualità della vita».


Particolare rilievo assume l’impegno di ArtemisiaLab nella diffusione della cultura della prevenzione, attraverso programmi di screening, percorsi diagnostici personalizzati e iniziative rivolte alla sensibilizzazione della popolazione sui principali temi della salute.


Nel corso dell’evento è stato assegnato il Premio per la Ricerca “Regina Elena” 2026 a Roberto Bellotti, rettore dell’Università Aldo Moro di Bari, per il suo contributo nel campo della fisica medica e nello sviluppo di tecnologie per la diagnosi precoce delle malattie neurodegenerative.


Tra gli altri riconoscimenti, il Premio alla Carriera ad Alessandro Frigiola e il Premio alla Memoria a Giuseppe Pedeferri.


L’iniziativa, promossa dall’Associazione Internazionale Regina Elena ODV (AIRH) in collaborazione con l’Associazione Giornalisti del Mediterraneo (AGM), si conferma un importante momento di incontro tra ricerca, sanità e impegno sociale, evidenziando il contributo di realtà come ArtemisiaLab nel tradurre l’innovazione scientifica in servizi concreti per i cittadini.


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