UAP: «Sulla sanità pubblica serve massima trasparenza. Le risorse devono rispondere a una funzione sociale»

Il caso dell’incarico investigativo affidato dall’Ulss 2 Marca Trevigiana impone chiarezza sull’utilizzo delle risorse pubbliche. UAP: «Controlli legittimi quando necessari, ma ogni scelta deve essere trasparente, proporzionata e coerente con la missione sanitaria»

UAP – Unione Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata – ritiene che quanto emerso in merito all’incarico affidato dall’Ulss 2 Marca Trevigiana a un’agenzia investigativa privata sollevi una questione che va oltre il singolo episodio e riguarda i principi di trasparenza, responsabilità e corretta destinazione delle risorse che devono guidare l’intero sistema sanitario.

«Non spetta a noi giudicare la legittimità o il merito di verifiche disposte in presenza di eventuali e fondati sospetti nei confronti di singoli dipendenti. È però indispensabile – sottolinea UAP – che, quando vengono utilizzate risorse pubbliche per attività di questa natura, siano chiaramente conoscibili le motivazioni, le modalità, le garanzie adottate e, soprattutto, i risultati conseguiti».

La sanità svolge una funzione sociale essenziale e proprio per questo ogni euro destinato al sistema deve essere amministrato secondo criteri di responsabilità, efficienza e piena trasparenza. Principi che devono valere per tutti gli operatori, pubblici e privati, soprattutto in una fase nella quale cittadini e strutture sanitarie sono chiamati quotidianamente a confrontarsi con carenza di personale, liste d’attesa e crescente domanda di prestazioni.

Per UAP, la trasparenza non può esaurirsi nella pubblicazione formale di una delibera. Deve permettere ai cittadini di comprendere le ragioni delle decisioni assunte e di verificarne concretamente gli effetti. Se un’attività finanziata con denaro pubblico viene avviata per tutelare il buon funzionamento di un’azienda sanitaria, è nell’interesse della stessa amministrazione rendere conto, nel rispetto della privacy e dei diritti dei lavoratori, della sua utilità e dei risultati ottenuti.

«La funzione sociale della sanità richiede fiducia. E la fiducia si costruisce anche attraverso la capacità delle istituzioni di rendere conto delle proprie scelte. Chiedere trasparenza non significa mettere in discussione il diritto-dovere delle aziende sanitarie di contrastare eventuali comportamenti illeciti: significa assicurare che ogni intervento sia proporzionato, motivato e verificabile».

UAP auspica pertanto che sul caso dell’Ulss 2 Marca Trevigiana vengano forniti tutti i chiarimenti necessari, facendo piena luce sulle finalità dell’incarico, sui risultati raggiunti e sull’impiego delle risorse pubbliche.

«Pubblico e privato, pur nelle rispettive differenze, condividono una responsabilità fondamentale: garantire ai cittadini un sistema sanitario efficiente, sostenibile e trasparente. È questa funzione sociale che deve rimanere al centro di ogni scelta».


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