Sanità accreditata, diagnosi tempestive e continuità assistenziale: ANMED aderisce compattamente alla linea UAP


«Subito risposte concrete dal Governo su Nuovo Nomenclatore, tariffe sotto-costo e Decreto Concorrenza per tutelare i pazienti e la rete diagnostica territoriale».

ANMED al fianco di UAP: «La sanità territoriale è al punto di rottura. Diamo risposte a chi ha responsabilità dirette su risorse e organizzazione sanitaria»

​ANMED (Associazione Nazionale di Medicina, Diagnostica, Salute e Benessere) esprime piena adesione e totale sostegno alle posizioni e alle istanze promosse dall’UAP guidata dalla Presidente Mariastella Giorlandino, in vista della grande conferenza stampa nazionale in programma il 9 settembre 2026 alle ore 11:00 presso la CEOforLIFE Clubhouse a Montecitorio, moderata da Maria Grazia Cucinotta.

​In linea con la decisione strategica dell’UAP di interpellare direttamente il Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il Presidente della Fondazione GIMBE Nino Cartabellotta, ANMED, nella persona del suo Presidente Elisa Interlandi, ribadisce che la tutela della salute non ha colore politico e richiede interventi urgenti e non più rinviabili.

​Il Paradosso delle Liste d’Attesa: Perché nella Patologia Clinica non esistono?
​In un Servizio Sanitario Nazionale continuamente paralizzato da liste d’attesa estenuanti, la Patologia Clinica e i Laboratori di Analisi rappresentano una virtuosissima eccezione. Ma qual è il reale motivo per cui nei laboratori privati convenzionati non si formano le liste d’attesa?
​La risposta non risiede nell’efficienza della programmazione pubblica, bensì nella deontologia professionale, nell’etica e nella responsabilità sociale degli operatori privati accreditati:

​Erogazione oltre i tetti di spesa: Le strutture continuano ad accogliere ed erogare esami ai cittadini anche dopo il superamento e lo sforamento del tetto di spesa mensile (il cosiddetto “dodicesimo”), facendosi carico integralmente dei costi del servizio.

​Rimborsi sotto-costo assorbiti dalle strutture: I laboratori accettano di erogare gli esami anche a fronte di rimborsi tariffari ampiamente inferiori ai reali costi di produzione, pur di non negare un controllo salva-vita, un follow-up oncologico o un monitoraggio di patologie croniche a un paziente fragile.

​La salute non è un “rischio d’impresa”: Gli operatori si rifiutano di trasformare la cura in un conteggio contabile, impedendo che i cittadini-contribuenti rimangano abbandonati a se stessi. Tuttavia, questo sistema d’emergenza, che scarica l’incapienza della spesa pubblica sulle spalle dei presidi territoriali, è arrivato al punto di rottura e non è più sostenibile.

​Le criticità aperte: Nomenclatore, soglia delle 200.000 prestazioni e Ddl Concorrenza
​ANMED ed UAP evidenziano la gravità dello stallo normativo ed economico che soffoca le strutture sanitarie e danneggia l’utenza:

■ ​Tariffe basate sui costi reali e indicizzazione automatica: Le attuali tariffe dei rimborsi sono prive di adeguatezza istruttoria (come censurato a più riprese dal TAR Lazio). ANMED chiede l’introduzione di tariffari basati sui costi effettivi di produzione e, tra una revisione e l’altra, un meccanismo di aggiornamento automatico basato su indici ufficiali, impedendo che anni di attesa ed inflazione ne erodano il valore.

■ ​Mancata regolamentazione delle forme societarie per la soglia delle 200.000 prestazioni: La stasi burocratica nell’applicazione del nuovo Nomenclatore, l’aggiornamento dei LEA e i ritardi legislativi lasciano prive di una cornice regolatoria idonea le forme societarie riconosciute con cui le strutture sanitarie possono aggregarsi per raggiungere la soglia minima delle 200.000 prestazioni annue necessarie al mantenimento dell’accreditamento. Tale vuoto normativo crea una gravissima incertezza negli operatori della sanità privata che si fanno carico della responsabilità erogativa sul territorio.

■ ​Pressione del Ddl Concorrenza e trappola dei Budget Storici: La persistenza di aggregati di spesa individuali e cristallizzati (“budget storici”) crea rendite di posizione e distorsioni di mercato censurate dall’Antitrust (AGCM). ANMED e UAP chiedono l’adozione del Budget Storico di Branca Territoriale per mettere tutte le strutture nelle medesime condizioni operative ed erogative.

■ ​Passaggio alla Value-Based Medicine: Non è sufficiente contare il numero delle “provette”. Occorre misurare i risultati di salute generati per il paziente, valorizzando la diagnostica di prossimità con il modello ad “accesso unico” (reflex test), che evita agli anziani e ai fragili inutili spostamenti, ansie e ripetizioni di esami.

(​Le dichiarazioni ufficiali della Presidente Interlandi)

​«ANMED è al fianco di UAP, dichiara la Presidente Elisa Interlandi, in questa battaglia fondamentale per il futuro della sanità italiana. La medicina di laboratorio non è un costo da tagliare, ma un investimento primario che previene il collasso delle strutture ospedaliere e l’intasamento dei Pronto Soccorso. Pretendere che i laboratori operino strutturalmente sotto-costo e si facciano carico delle carenze di bilancio pubblico è una scelta miope. Chiediamo al Governo, al MEF e al Ministero della Salute un confronto immediato e risposte concrete: la salute dei cittadini viene prima di qualsiasi vincolo di bilancio.»
​Le richieste inderogabili al Governo e al Ministero della Salute:
a) ​Revisione strutturale del Tariffario:
​ Adozione di tariffe fondate sui costi reali e meccanismo di indicizzazione automatica periodica.
​b) Regolamentazione del pacchetto e delle aggregazioni per le 200.000 prestazioni: Sblocco immediato della stasi politica per disciplina e regolamentazione formale delle Aggregazioni delle strutture sanitarie volte a raggiungere e superare la soglia delle 200.000 prestazioni per l’accreditamento, e sblocco burocratico per garantire la piena copertura dei LEA.
​c) Adozione del Budget di Branca Territoriale: Abolizione dei budget storici individuali e delle rendite di posizione, garantendo pari condizioni a tutti gli erogatori territoriali.
​d) Rimozione degli ostacoli alle Aggregazioni in “Rete”: Attuazione della normativa sulle reti di laboratorio per preservare la capillare diagnostica di prossimità, garantendo cybersecurity e integrazione con il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).
​e) Riorientamento delle risorse pubbliche: Spostamento dei fondi dagli sprechi e dalle spese voluttuarie verso la prevenzione primaria e la diagnostica territoriale.


​ANMED ITALIA
Il Presidente
Dott.ssa Elisa Interlandi


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