Quando si affrontano patologie complesse come il tumore del pancreas e l’endometriosi, poter contare su una valutazione specialistica tempestiva può fare la differenza nell’individuazione del percorso di cura più appropriato. Sebbene si tratti di condizioni molto diverse, entrambe richiedono un approccio multidisciplinare, capace di integrare competenze, strumenti diagnostici e strategie terapeutiche personalizzate. In questo scenario, è importante ampliare le opportunità di accesso a consulenze di alta specializzazione, offrendo ai pazienti la possibilità di ricevere un primo inquadramento clinico qualificato senza doversi necessariamente spostare fuori città.
È questo il principio delle consulenze attivate presso il Laboratorio Analisi Cliniche Alessandria srl, centro Artemisia Lab in via Piave 76 a Roma, dove ricevono il dottor Giovanni Butturini, direttore della Chirurgia epato-bilio-pancreatica dell’Ospedale Pederzoli, e il dottor Daniele Mautone, responsabile dell’Unità operativa di Ginecologia e Ostetricia dello stesso ospedale.
Il tumore al pancreas
Il tumore al pancreas è una delle neoplasie più complesse da affrontare al giorno d’oggi. I sintomi sono spesso silenti e la scelta terapeutica dipende da molte variabili: estensione della lesione, rapporto con i vasi, eventuale diffusione, condizioni generali e stato nutrizionale del paziente.
Per questo motivo, la prima valutazione ha bisogno di un quadro clinico completo, che in alcuni casi richiede anche ulteriori accertamenti come tac, risonanze ed endoscopie, che in centri diagnostici come Artemisia sono di più facile accesso.
Valutazione e percorso di cura
Il ruolo del dott. Giovanni Butturini è proprio quello della definizione clinica del problema e della sua eventuale operabilità. L’unità diretta dallo specialista, all’Ospedale Pederzoli, dichiara oltre cento resezioni (interventi chirurgici, ndr) pancreatiche l’anno ed è integrata con l’Istituto del Pancreas di Verona, con reti di ricerca e con gruppi multidisciplinari dedicati: numeri e sinergie che sottolineano l’esperienza e la qualifica dello specialista, ora al servizio dei pazienti Artemisia Lab.
Nel poliambulatorio di Via Piave 76 il paziente può ottenere una prima valutazione o un secondo parere sulla sua problematica (in caso di diagnosi precedenti) e delineare il percorso di cura, mentre l’eventuale intervento verrebbe programmato in sede ospedaliera. Un iter costruito intorno al paziente, dove è importante la sinergia di più specialisti e professionisti del settore, per affrontare le varie fasi del percorso nella maniera più efficace.
L’endometriosi
Un altro esempio di malattia che richiede alta specializzazione e multidisciplinarietà di intervento è l’endometriosi, che in Italia colpisce un gran numero di donne in età fertile. Si tratta di una malattia infiammatoria cronica che provoca dolore mestruale invalidante, dolore durante i rapporti, disturbi intestinali o urinari ciclici, dolore pelvico persistente e difficoltà riproduttive.
Il ritardo della diagnosi è un problema concreto, che influisce sulla qualità di vita della paziente e sul suo benessere psico-fisico; per questo motivo è sempre più importante sensibilizzare e informare sulla patologia, ma soprattutto favorire l’accesso agli specialisti per chiarire il quadro clinico.
Iter della diagnosi e terapia
Il dottor Daniele Mautone porta nel centro di Artemisia Lab una competenza specifica nell’endometriosi, comprese le forme profonde e chirurgicamente complesse.
L’iter comincia con l’anamnesi della paziente, prosegue con visita ginecologica ed ecografia, a cui eventualmente si aggiunge la risonanza magnetica.
La terapia prevede farmaci ormonali, controllo del dolore, sorveglianza clinica, riabilitazione del pavimento pelvico, sostegno nutrizionale e psicologico; si ricorre alla chirurgia mini-invasiva quando i sintomi restano importanti, sono presenti lesioni profonde, l’organo è compromesso o ci sono specifiche esigenze riproduttive.
In questi casi si mette in atto la multidisciplinarietà d’azione, con il coinvolgimento di ginecologi esperti, chirurghi generali, urologi, radiologi ed esperti di fertilità: l’obiettivo non è soltanto rimuovere le lesioni, ma proteggere la funzione degli organi e ridurre il rischio di interventi ripetuti.
Il centro Artemisia Lab di via Piave 76 diventa così primo punto d’accesso per i pazienti, che qui potranno raccogliere la documentazione, ricevere una valutazione qualificata da esperti nelle singole patologie e definire i passaggi successivi.
L’alta specializzazione territoriale è uno degli obiettivi della rete di centri romana che, con l’ingresso dei due specialisti, arricchisce sempre di più la sua offerta e ampia il raggio di azione a due problematiche importanti, la cui diagnosi non può aspettare.

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