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SANITÀ LAZIO, U.A.P: ILLEGITTIMITÀ E RISCHI SULLA TELEMEDICINA IN FARMACIA

In merito all’annunciato avvio delle prestazioni di ECG e Holter in telemedicina nelle farmacie, l’Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata (UAP) fa presente che la Delibera di Giunta Regionale (DGR) 461/2025 della Regione Lazio è illegittima, in quanto viola le norme nazionali, e crea disparità e rischi concreti per i cittadini in termini di sicurezza e qualità.
La U.A.P. chiede l’immediata sospensione della DGR n. 461/2025 del 19 giugno scorso approvata dalla Regione Lazio e l’intervento del Ministero della Salute per ristabilire la legalità.
U.A.P. ritiene che vi sia un mancato rispetto della normativa nazionale che regola l’erogazione di ECG e Holter a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) attraverso le farmacie:
Fuori dalla Sperimentazione Nazionale: Secondo UAP le prestazioni di telemedicina in farmacia possono essere attivate solo all’interno di una specifica sperimentazione nazionale, definita con Decreto Ministeriale. La DGR 461 del Lazio, invece, è partita in autonomia, “fuori perimetro” e “da subito”, senza la necessaria validazione ministeriale.
Tempi Ampiamente Scaduti: UAP sottolinea che la normativa nazionale prevedeva la verifica degli esiti della sperimentazione entro il 30 settembre 2025. L’avvio del progetto laziale, annunciato il 10 ottobre, renderebbe di fatto impossibile rientrare nei termini e nelle relative coperture finanziarie.
Mariastella Giorlandino, Presidente di U.A.P., dichiara: “alla luce degli atti, non appare credibile la mera superficialità. Viene da chiedersi se la Presidenza della Regione Lazio sia stata adeguatamente assistita sul punto: fuori sperimentazione non si procede e, in ogni caso, serve una evidenza di fabbisogno insoddisfatto. Diversamente, non è sanità di prossimità: è un azzardo pagato dai cittadini.”
“Stesse Regole per la Stessa Prestazione”: Sicurezza a Rischio
Oltre all’illegittimità formale, U.A.P. denuncia una serie di rischi che comprometterebbero la sicurezza e l’equità assistenziale:
Standard Ridotti e Promiscuità: per effettuare esami cardiologici sensibili, la DGR ritiene sufficiente un locale di soli 5 metri quadrati “separato o separabile”, autorizzato tramite una semplice autocertificazione. UAP denuncia il rischio di promiscuità con l’attività commerciale e la compromissione della sicurezza clinica.
Referti Dispersi: Il protocollo non definisce in modo chiaro l’obbligo di integrazione dei referti nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) né le modalità tecniche (firma digitale), creando il rischio che i dati diagnostici non arrivino in modo sicuro al medico curante.Concorrenza Sleale: le farmacie non sono tenute agli stessi requisiti stringenti e agli obblighi di integrazione nel FSE imposti, invece, alle strutture ambulatoriali accreditate, creando una evidente disparità concorrenziale.
Incentivi a Volume e Privacy confusa
L’associazione critica anche il modello economico scelto dalla Regione:
Bonus sulla Quantità: la DGR prevede bonus fino a 120 euro per le farmacie che raggiungono soglie di prestazioni (10/20/30 ECG): “Si premiano i volumi invece dell’appropriatezza, spingendo potenzialmente a esami inutili”, evidenzia U.A.P..Caos Privacy: vengono riscontrate contraddizioni sui ruoli di gestione dei dati: la farmacia è definita in un momento “titolare” e in un altro “responsabile”, con un modulo di consenso gestito da fornitori terzi, rendendo la catena delle responsabilità incerta e ignorando gli obblighi del GDPR.
“A nostro avviso non è credibile la mera superficialità. Questo accordo, privo di base legislativa statale, discrimina le strutture accreditate e abbassa gli standard di sicurezza clinica.”, conclude Mariastella Giorlandino, Presidente U.A.P..
La U.A.P. chiede urgentemente:Sospensione Immediata della DGR 461/2025.
Stesse Regole per la stessa prestazione (integrazione FSE obbligatoria, locali separati e ispezioni ASL).Trasparenza sui costi e stop ai bonus che incentivano i volumi
Tempistica fuori controllo: la DGR fa riferimento a una Legge (DDL Semplificazioni) non ancora entrata in
vigore perché è in corso l’iter parlamentare che, dopo il Senato deve avere l’approvazione della Camera, ripassare al Senato e poi terminare con la promulgazione del Presidente della Repubblica e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Occorreranno molti mesi per l’entrata in vigore, nel corso dei quali UAP opererà per tutelare i cittadini. -
DDL Semplificazioni: UAP denuncia il rischio di una “deregulation diagnostica” travestita da semplificazione

Le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate – in quanto operatori sanitari – rientrano nel campo di applicazione della Direttive EU 2022/2555 (NIS2) e del suo recepimento nazionale di cui al D.Lgs. n. 138/2024, con obblighi di sicurezza informatica, gestione del rischio e incident reporting, anche in ordine alla trasmissione dei dati sensibili al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).
Le farmacie, di contro, pur erogando prestazioni analoghe e trattando dati sanitari sensibili, non sarebbero soggette a tali vincoli. Chi tutela la riservatezza dei dati di un cittadino affetto da patologie i cui dati vengono trasmessi dalle farmacie alle ASL o addirittura in telemedicina? Come verrà considerata l’applicazione della Direttive UE sulla sicurezza informativa nei confronti delle farmacie? Considerando, peraltro, che il mancato adempimento a tali norme per le strutture sanitarie private accreditate può essere causa di risoluzione del rapporto con il SSR e/o di mancata assegnazione del budget SSR nel 2026.
L’Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata (UAP) e il suo Presidente, Mariastella Giorlandino, esprime forte preoccupazione per l’approvazione in Senato del Disegno di legge Semplificazioni, che – pur perseguendo l’obiettivo di snellire procedure e accelerare i servizi – introduce, nel settore sanitario, misure che rischiano di compromettere la qualità e la sicurezza dell’assistenza ai cittadini.
In particolare, la norma che amplia le prestazioni sanitarie erogabili dalle farmacie rappresenta, secondo UAP, una svolta impropria e pericolosa, poiché apre alla possibilità di eseguire test diagnostici e prestazioni di natura clinica in contesti privi dei requisiti di competenza, controllo e responsabilità propri della medicina di laboratorio.
“La salute non può essere trattata come un ambito di semplificazione burocratica – ha dichiarato la presidente Mariastella Giorlandino -. Ogni prestazione diagnostica comporta atti medici, responsabilità professionali e standard di qualità che le farmacie, per loro natura, non possono garantire. Siamo di fronte a un intervento che appare più il frutto di un’azione lobbistica che di una riflessione sulla qualità del servizio erogato”.
UAP ribadisce che “non si fa sanità con le semplificazioni”: la tutela della salute richiede qualità, appropriatezza e sicurezza, non scorciatoie normative o esperimenti dettati da interessi di categoria. -
AL CIRCOLO GOLF ROMA ACQUASANTA RIPARTE IL GOLF FORENSE CON ARTEMISIA LAB E GRUPPO PEDERZOLI

Presso il Circolo Golf Roma Acquasanta, il più antico circolo di golf italiano fondato nel 1903, si terrà una nuova tappa del Golf Forense, manifestazione giunta quest’anno alla sua ventesima edizione.
L’iniziativa, ideata dall’Avv. Nicola Colavita nel 2005 e organizzata con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, vedrà la partecipazione di oltre 120 golfisti che si sfideranno in una gara Stableford 4 palle la migliore nello straordinario scenario del green dell’Acquasanta, incorniciato dalle rovine della Regina Viarum, dall’Acquedotto Claudio e dal Mausoleo di Cecilia Metella.
L’edizione 2025 si caratterizza anche per la significativa presenza di Artemisia Lab e del Gruppo Pederzoli, che hanno scelto di sostenere l’evento a testimonianza dell’importanza dello sport come veicolo di prevenzione, salute e benessere.
Al termine della competizione, in occasione del cocktail di premiazione, interverranno tra gli altri:
l’Avv. Alessandro Graziani, neo Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma,
la dott.ssa Maria Stella Giorlandino di Artemisia Lab,
il dott. Domenico Mantoan del Gruppo Pederzoli,
l’artista Cristina Galati.
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NONNI, TESORO DELLA SOCIETÀ: assistenza e prevenzione con la Fondazione Artemisia

In occasione della FESTA DEI NONNI, la Dr.ssa Mariastella Giorlandino, Presidente della Fondazione Artemisia ets, rivolge un messaggio speciale alla collettività: “Celebriamo oggi i pilastri delle nostre famiglie, custodi di saggezza, affetto e memoria. I nonni rappresentano un dono prezioso per la società, per i giovani e per ciascuno di noi. Prendersi cura di loro è un atto d’amore e di responsabilità. Per questo, la Fondazione Artemisia è sempre al loro fianco, pronta ad accoglierli, ascoltarli e offrire assistenza psicosociale gratuita. Il nostro numero verde 800 967 510 è attivo H24, tutti i giorni: risponde sempre una psicologa, per offrire supporto, conforto e consulenza”.
INIZIATIVA PER LA SALUTE E LA LONGEVITÀ DEGLI ANZIANI Per promuovere ulteriormente la tutela della salute degli anziani e favorire una longevità sana ed attiva, la Dr.ssa Elena Pollari, direttore di Artemisia Academy, Education Unit della Fondazione Artemisia, ha organizzato un convegno con crediti ECM gratuiti, sul tema delle patologie neurodegenerative e sui migliori sistemi per prevenirle, diagnosticarle e trattarle. L’evento si terrà il giorno 11 novembre p.v., dalle ore 10:00, presso la Sala Convegni Artemisia Lab, via Tuscolana 950, Roma.
Per partecipare è sufficiente iscriversi collegandosi al seguente link: https://www.artemisiafondazione.it/sezione/academy
Oggi più che mai, diciamo grazie ai nonni. E ricordiamoci che volere il loro bene significa anche tutelare la loro salute. -
Confesercenti e U.A.P.: Collaborazione per la Salute in Campania

Si è svolto ieri a Napoli il primo incontro itinerante e interregionale tra Confesercenti e l’Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti ed Ospedalità Privata, un appuntamento di grande rilievo che ha visto protagoniste le associazioni campane e la U.A.P. L’evento è stato presieduto dalla Dott.ssa Mariastella Giorlandino, Presidente dell’U.A.P., e dalla Dott.ssa Elisa Interlandi, Presidente di ANMED, accolte dal Presidente nazionale di Confesercenti Sanità, Alessandro Todaro, e dal Presidente di Confesercenti Campania, Vincenzo Schiavo.
L’obiettivo dell’incontro — pienamente raggiunto — è stato quello di offrire sostegno concreto alle strutture sanitarie della Campania e promuovere un’unione di intenti tra le realtà coinvolte. In un momento di profonda crisi per la Sanità italiana, è fondamentale garantire la tutela della salute dei cittadini attraverso programmi chiari, condivisi e coerenti anche su scala interregionale.
Nel corso della riunione, l’U.A.P. ha individuato nella Dott.ssa Interlandi il punto di raccordo tra tutte le strutture coinvolte, con il compito di assicurare trasparenza e coerenza nella comunicazione, al fine di perseguire gli obiettivi comuni legati alla salvaguardia del diritto alla salute su tutto il territorio nazionale.
L’incontro è stato organizzato dal Dott. Leonardo Di Maggio, al quale viene riconosciuta piena fiducia e che sarà parte attiva nelle future iniziative promosse in Campania.
Hanno partecipato in collegamento: Dott.ssa Elisabetta Argenziano per FederBiologi; Dott. Aldo Allegretti per Confapi; Dott.ssa Maria Antonietta Bernardi e Dott. Luigi Salvoni per A.N.M.E.D. Campania.
Un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti per il loro contributo e impegno. “La Sanità non ha colore politico, ma il colore della salute e della vita di ogni cittadino” -
Nomina sub commissario Agenas: una scelta dal forte peso politico

L’Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata (U.A.P.) apprende con sorpresa la decisione di nominare il Dott. Americo Cicchetti sub commissario di Agenas.
In un momento in cui la sanità pubblica affronta gravi difficoltà e i cittadini subiscono quotidianamente il peso delle liste d’attesa, ogni scelta di governance dovrebbe essere ponderata con la massima attenzione.
Non può essere dimenticata la vicenda del nomenclatore tariffario, redatto sotto la responsabilità dello stesso Cicchetti, che ha introdotto tagli significativi ai rimborsi destinati tanto alla sanità privata accreditata quanto agli ospedali pubblici. Una misura poi annullata dal TAR Lazio.
La Presidente U.A.P., Dott.ssa Mariastella Giorlandino, già in occasione dei tavoli di confronto presso il Ministero della Salute, aveva espresso serie preoccupazioni sugli effetti del nomenclatore, senza che tali osservazioni venissero adeguatamente considerate.
Di fronte a decisioni di questa natura, ci si interroga se il nostro Paese voglia davvero continuare ad avere una sanità all’altezza delle aspettative dei cittadini.
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Maternità Surrogata: Etica e Dibattito con Fondazione Artemisia

La Fondazione Artemisia è sempre attiva nel trattare i temi più sensibili del momento.
La maternità surrogata risponde alla esigenza della coppia di avere un figlio. Ma nello stesso tempo pone una serie di interrogativi di tipo etico, sociale, giuridico e politico, che vanno dallo sfruttamento del corpo della gestante al pericolo di fare del bambino un oggetto di scambio.
La Fondazione Artemisia, in occasione della pubblicazione del libro di Giuseppe Cricenti (Il mercato del ventre. Il caso della maternità surrogata, Rubbettino, 2025), ha organizzato un dibattito, con il patrocinio della Regione Lazio, per il 22 ottobre 2025, ore 11:00, a Roma, in via Vittoria Colonna n. 11, presso la Sala Vittoria della Università Unimarconi.
L’incontro, moderato dal direttore de Il Tempo, Tommaso Cerno, avrà come relatori gli onorevoli Marina Sereni e Maurizio Gasparri.
Interverranno Fernanda Fraioli, Ermanno Greco, Antonio Magi, Maria Rita Parsi, Giuseppe Quintavalle. -
“Il TAR dà ragione a UAP: abbattuto il nuovo tariffario. Una vittoria per la sanità e per i pazienti”

Il TAR del Lazio ha annullato il nuovo tariffario nazionale per le prestazioni assistenziali ambulatoriali (DM n. 272/2024), accogliendo i ricorsi presentati da U.A.P. – Unione Ambulatori, Poliambulatori Enti e Ospedalità Privata, insieme ad A.N.M.E.D., Aiop Sicilia, assistiti dagli Avv.ti Pepe, Pescerelli e Figliolia e tutte le altre associazioni di categoria assistiti da altri studi legali.
La Dott.ssa Mariastella Giorlandino, Presidente U.A.P., si dichiara felice della decisione del TAR, che rappresenta un risultato storico e conferma il ruolo di apripista svolto da UAP nella battaglia per un nomenclatore tariffario più equo, a tutela della sanità pubblica e privata ma soprattutto dei pazienti, primi destinatari del diritto a cure di qualità.
Il collegio giudicante ha mostrato sensibilità e ineccepibile perizia giuridica, censurando un provvedimento ministeriale che difettava di trasparenza, rigore e aggiornamento.
I punti critici rilevati dal TAR:
Difetto di istruttoria – Mancata motivazione sulle scelte tariffarie, con tariffe mediamente inferiori del 25% rispetto al nomenclatore Balduzzi (2012), nonostante i tariffari regionali di Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia risultino più alti.
Campione di strutture non rappresentativo – Nessuna chiarezza sui criteri di selezione, sulla natura pubblica/privata né sui dati di costo raccolti.
Dati obsoleti – Utilizzo di dati vecchi di oltre cinque anni, in violazione della previsione normativa di aggiornamento triennale.
Mancato rispetto delle linee guida Agenas (2022 e 2024) – Nessuna verifica della validità tecnico-economica dei tariffari regionali di riferimento.
La voce di UAP
La Presidente di UAP, Mariastella Giorlandino, ha espresso soddisfazione per un traguardo fondamentale per l’intero sistema sanitario italiano, ringraziando il Collegio giudicante per la loro grande competenza, ribadendo che “questa vittoria non appartiene solo alle strutture sanitarie, ma soprattutto ai cittadini e ai pazienti, che hanno diritto a un servizio di qualità fondato su criteri trasparenti e scientifici”.
“Non ci siamo limitati a contestare: UAP ha già consegnato al Ministero della Salute e al TAR una proposta di revisione del nomenclatore, fondata su solidi elementi tecnici, o in alternativa, chiede di prendere in considerazione il nomenclatore della Lombardia, già in vigore dal 01 dicembre 2025 e quindi già ben collaudato. -
Il “Coprotagonista” domani alla libreria Minerva con Mariastella Giorlandino

La prevenzione salva la vita. Questo il messaggio che porterà con forza domani la Dott.ssa Giorlandino alla presentazione del libro “Il Coprotagonista”, che si terrà presso la Libreria Minerva, dove l’autore racconta una storia profonda sull’importanza della prevenzione.
Sono ormai diversi anni che la Artemisia Lab si batte per veicolare informazioni sull’importanza della prevenzione, svolta in strutture adeguate, con apparecchiature all’avanguardia e professionisti specializzati, per garantire con impegno e serietà un servizio di qualità.
Le strutture accreditate, sia private che convenzionate, devono rispettare rigidi requisiti strutturali, professionali e tecnologici per garantire diagnosti attendibili. I centri della Rete Artemisia Lab, capillarmente distribuiti su tutto il territorio, operano in network per garantire omogeneità di qualità, anche per la sicurezza dei dati personali.
Occorre veicolare ai cittadini la giusta informazione sull’importanza della prevenzione, sui check up da fare in base alla propria età: l’importanza per una donna di eseguire percorsi senologici, con mammografia, ecografia e all’occorrenza biopsia, per un uomo eseguire percorsi prostatici, comprensivi di risonanza prostatica, unica diagnosi precoce certa, o percorsi cardiovascolari.
Le patologie, purtroppo, sono in aumento e l’importanza di una diagnosi precoce può salvare una vita, come ci racconta il libro.
La Dott.ssa Giorlandino, amministratrice della Rete Artemisia Lab, si dichiara felice di poter partecipare alla presentazione di questo libro, per poter aiutare a veicolare a tutti i livelli il messaggio dell’importanza della prevenzione, per risvegliare le coscienze e aiutare la popolazione a salvaguardare la propria salute. -
VACCINAZIONI: un atto medico, non una semplice iniezione. Però farmacie sì, ambulatori no: l’incongruenza delle vaccinazioni che va superata

A ottobre prenderà avvio la campagna vaccinale nazionale. I principali vaccini in somministrazione saranno l’anti-influenzale, l’anti-pneumococco, l’anti-RSV e l’anti-Covid-19. Negli ultimi anni, complice l’ampia visibilità mediatica, si è diffusa l’idea che le vaccinazioni vengano eseguite quasi esclusivamente nelle farmacie. Un’idea fuorviante.
La vaccinazione è un atto medico
«La vaccinazione non è una semplice puntura – è un atto medico a tutti gli effetti» dichiara Mariastella Giorlandino, Presidente di UAP (Unione Ambulatori Privati Accreditati). «Per questo negli ambulatori accreditati viene effettuata sotto la responsabilità diretta di medici e infermieri, unici professionisti in grado di gestire eventuali reazioni avverse e di assicurare il pieno rispetto dei protocolli clinici e di sicurezza».
L’incongruenza normativa
Qui sta il paradosso:
Farmacie. Possono somministrare vaccini ope legis, cioè in forza di una deroga legislativa che consente ai farmacisti – previa formazione – di svolgere un atto che per sua natura è medico;
Ambulatori privati accreditati al SSN. Strutture già qualificate, dotate di medici e infermieri, parte integrante della rete sanitaria pubblica: non hanno automaticamente la possibilità di somministrare vaccini.
«È un’incongruenza evidente» denuncia l’UAP. «Da una parte si autorizzano farmacisti a vaccinare con una norma speciale, dall’altra si limitano ambulatori accreditati – ben più qualificati e strutturati – che operano quotidianamente come parte del Servizio Sanitario Nazionale. Una contraddizione che rischia di indebolire l’efficacia della campagna vaccinale e di disorientare i cittadini».
Un appello per la chiarezza
«I cittadini hanno il diritto di scegliere dove vaccinarsi, ma devono essere consapevoli che la vaccinazione è un atto medico e come tale deve essere trattato» prosegue l’UAP. «Chiediamo che le regole vengano rese coerenti, valorizzando il ruolo degli ambulatori accreditati, che rappresentano la rete più diffusa e qualificata sul territorio. Ci aspettiamo una risposta sollecita per sostenere la salute dei cittadini italiani soprattutto per le fasce più deboli e anche più a rischio. A tal fine, l’UAP sta organizzando un numero verde dedicato a tutti i cittadini per individuare la struttura sanitaria più vicina per eseguire le vaccinazioni richieste».