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  • Il Polo Viaggi Artemisia Lab Centro vaccinale e Cesmet rendono la seguente allerta sanitaria: Virus West Nile nel Lazio. Richiede Massima Prudenza contro le Zanzare. A tal fine si attiva il servizio di rilevazione degli anticorpi e della ricerca genomica del virus

    Il Polo Viaggi Artemisia Lab Centro vaccinale e Cesmet rendono la seguente allerta sanitaria: Virus West Nile nel Lazio. Richiede Massima Prudenza contro le Zanzare. A tal fine si attiva il servizio di rilevazione degli anticorpi e della ricerca genomica del virus

    Il Dott. Paolo Meo, Specialista in malattie infettive e tropicali, che dirige il polo viaggi presso il Centro Vaccinale Artemisia Lab Alessandria, centro della Rete Artemisia Lab, spiega che il fenomeno del West Nile Virus che si sta espandendo in modo preoccupante nel Lazio, con un bilancio che al 24 luglio 2025 conta 21 casi confermati nella sola provincia di Latina e un decesso. Rilanciando l’appello delle autorità sanitarie regionali e dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”, invitiamo tutta la popolazione, in particolare chi vive nelle aree a sud di Roma e nell’agro pontino, ad adottare misure preventive contro le punture di zanzare, particolarmente nelle fasce d’età più vulnerabili. Ultra sessantenni, anziani, affetti da malattie croniche ed anche bambini piccoli devono stare attenti alle punture degli insetti, che possono essere vettori di malattie.

    Situazione Epidemiologica Critica nel Sud del Lazio

    I dati dell’Istituto Superiore di Sanità confermano una concentrazione eccezionale di casi: dei 32 contagi da West Nile Virus registrati in tutta Italia dall’inizio del 2025, ben 21 si sono verificati nel Lazio, tutti nella provincia di Latina. Tra questi, 15 si sono manifestati nella forma grave neuro-invasiva, un dato statisticamente allarmante che supera di gran lunga la media nazionale.

    Il primo decesso è stato registrato il 20 luglio. Attualmente, due pazienti si trovano ricoverati in terapia intensiva, mentre altri dieci sono in reparti ordinari.

    Estensione del Contagio: Primi Casi Sospetti ad Anzio

    Le ultime ore hanno portato una preoccupante evoluzione: nel territorio dell’ASL Roma 6, in particolare ad Anzio, si registrano i primi casi sospetti di West Nile Virus. Manca ancora la conferma definitiva dei test di laboratorio, ma le autorità sanitarie regionali sono già in stato di allerta, temendo un’espansione del focolaio oltre i confini della provincia di Latina.

    I comuni attualmente interessati dalla circolazione virale includono Aprilia, Cisterna di Latina, Fondi, Latina, Pontinia, Priverno, Sezze e Sabaudia. L’età mediana dei pazienti colpiti è di 72 anni, con un range dai 63 agli 86 anni.

    Il Vettore: La Zanzara Culex Pipiens, una Minaccia Silenziosa

    Il virus viene trasmesso dalla zanzara comune notturna (Culex pipiens), quella caratterizzata dalle zampine scure e non maculate, non dalla zanzara tigre. Questo insetto, attivo prevalentemente dalle ore serali all’alba, si riproduce in acque stagnanti piene di carico organico come canali di irrigazione, fossi di scolo, caditoie stradali. La particolare conformazione idraulica dell’Agro Pontino, con la sua vasta rete di canali artificiali creata dalla bonifica degli anni ’30, rappresenta l’habitat ideale per la proliferazione di questo vettore.

    Misure Preventive Essenziali Data la gravità della situazione si raccomanda l’adozione immediata di misure protettive: Protezione personale:

    • Utilizzo di repellenti cutanei, particolarmente efficaci quelli a base di olio di Neem, ma anche DEET e piretro;
    • Indossare abiti di colore chiaro con maniche lunghe e pantaloni durante le ore serali • Evitare l’esposizione non protetta durante alba e tramonto • Utilizzare zampironi e insetticidi approvati per uso domestico
      Controllo ambientale: • Eliminare tutti i ristagni d’acqua ogni 4-5 giorni • Coprire cisterne e riserve d’acqua con coperchi o zanzariere • Trattare tombini e scarichi con prodotti larvicidi biologici • Mantenere prati e siepi ben curati • Non lasciare all’aperto oggetti che possano raccogliere acqua piovana

    Sintomi e Raccomandazioni Cliniche

    E’ importante tener conto che l’80% delle infezioni da West Nile Virus risulta asintomatico. Questo ampia notevolmente il numero delle persone infettate dalla puntura di una zanzara a sua volta infetta. Circa il 20% dei casi manifesti presenta sintomi simil-influenzali: febbre superiore anche ai 38°C, mal di testa, nausea, vomito, eruzioni cutanee e linfonodi ingrossati.

    I sintomi che richiedono attenzione medica immediata includono: febbre alta, forte mal di testa, confusione mentale, tremori, debolezza muscolare, disturbi alla vista e convulsioni. La forma neuro-invasiva, che colpisce meno dell’1% degli infetti, può essere fatale, con una mortalità che raggiunge il 10-20% nei casi gravi.

    Risposta Istituzionale Coordinata
    La Regione Lazio ha attivato una cabina di regia del Servizio Sanitario Regionale il 17 luglio, coordinando interventi di disinfestazione nelle aree a rischio, campagne informative e formazione per medici e veterinari. Il 23 luglio si è svolta una riunione operativa che ha coinvolto 290 medici della provincia di Latina, organizzata dallo Spallanzani in collaborazione con l’ASL di Latina.

    L’ASL di Latina ha istituito una task force multidisciplinare per garantire la tutela della salute pubblica, con sopralluoghi congiunti nei luoghi di possibile esposizione e invio di note informative ai sindaci per la programmazione di interventi di bonifica.

    Popolazioni a Rischio e Prevenzione Mirata
    Il virus colpisce in modo sproporzionato anziani e soggetti immunocompromessi. Gli over 60 rappresentano la fascia di maggior rischio per lo sviluppo di complicanze neurologiche gravi. È quindi fondamentale che questa popolazione adotti misure preventive particolarmente rigorose, specialmente nelle zone dell’Agro Pontino e ora anche nel territorio dell’ASL Roma 6. Ma questo vale ovunque.
    Monitoraggio e Sorveglianza Continua
    E’ stato da tempo attivato sul territorio italiano il sistema di sorveglianza “One Health” che prevede il monitoraggio integrato di zanzare, uccelli selvatici e cavalli come animali sentinella. Lo Spallanzani è Ospedale di riferimento e conferma la diagnosi della malattia virale attraverso i suoi laboratori di riferimento regionale entro 48 ore dal ricevimento del campione.
    Il Centro Nazionale Sangue ha già implementato screening rafforzati nelle province colpite per proteggere trasfusioni e trapianti.
    Raccomandazioni per la Popolazione Di fronte a questa emergenza sanitaria, ogni persona nel suo piccolo può contribuire alla prevenzione seguendo queste semplici regole: 1. Eliminare immediatamente tutti i ristagni d’acqua nelle proprietà private;

    1. Utilizzare repellenti efficaci, come l’olio di Neem, prodotto naturale, o DEET o piretro, soprattutto per gli over 60;
    2. Proteggersi durante le ore serali con abbigliamento adeguato; 4. Consultare il medico in caso di febbre superiore ai 38,5°C;
    3. Collaborare con le autorità nelle attività di bonifica ambientale

    La battaglia contro il West Nile Virus e gli altri virus ormai presenti alle nostre latitudini non si combatte solo negli ospedali, ma richiede l’impegno collettivo di ognuno di noi nell’eliminazione dei focolai larvali. Solo attraverso una risposta coordinata tra istituzioni e popolazione potremo contenere questa minaccia che, come testimonia la storia dell’Agro Pontino, continua a ricordare quanto sia delicato l’equilibrio tra uomo e ambiente.
    In un mondo sempre più interconnesso sia in viaggio che nei propri territori l’informazione e le pratiche preventive diventano una priorità.

    Artemisia Lab e Cesmet, consapevoli delle esigenze sanitarie dei viaggiatori, ma anche dei residenti in aree a rischi malattie infettive, anche per affiancare il lavoro incessante delle autorità sanitarie e dei centri di eccellenza pubblici, riconoscendo l’importanza della prevenzione, mette a disposizione la struttura del Polo Viaggi per Consulenze, pratiche preventive e profilassi vaccinale anche su malattie tropicali presso il centro POLO VIAGGI Artemisia Lab Alessandria (Roma, via Piave 76), per una valutazione specialistica personalizzata e per la profilassi vaccinale necessaria o opportuna.

    Il Polo rappresenta una realtà nel panorama sanitario italiano, autorizzato dal Ministero della Salute, e si distingue per l’alta qualità dei servizi offerti, con particolare attenzione alle vaccinazioni tropicali. Grazie a un team di esperti in medicina tropicale, coordinato dal Dr. Paolo Meo, ogni paziente riceve un percorso di prevenzione su misura, basato sulle caratteristiche personali e sulla destinazione del viaggio. In risposta alle nuove sfide sanitarie globali, il Polo è prontamente attivo per offrire informazioni, consulenze, test specifici, profilassi e cure personalizzate, confermando la sua capacità di anticipare le esigenze di sicurezza sanitaria.

  • WEST NILE VIRUS NEL LAZIO: Artemisia Lab – Polo Viaggi in prima linea con competenze d’eccellenza

    WEST NILE VIRUS NEL LAZIO: Artemisia Lab – Polo Viaggi in prima linea con competenze d’eccellenza

    A seguito del recente decesso avvenuto nel Lazio, attribuito a un’infezione neuro-invasiva da West Nile Virus, si accende l’attenzione sulle problematiche emergenti di salute pubblica e sulla necessità di una risposta sanitaria adeguata e tempestiva. In questo scenario, Artemisia Lab – Polo Viaggi, centro sanitario d’eccellenza autorizzato dal Ministero della Salute, rappresenta un punto di riferimento per la prevenzione, la diagnosi e la gestione clinica delle malattie infettive, con particolare competenza nell’ambito della medicina tropicale. Autorizzato dal Ministero della Salute, il Polo Viaggi opera presso il centro Artemisia Lab Alessandria (Roma, via Piave 76), ed è coordinato dal Dott. Paolo Meo, figura di riferimento nel panorama della medicina tropicale. Il servizio offerto è completo e personalizzato: dalla consulenza specialistica alla profilassi, fino alla cura specifica per ogni viaggiatore.

    L’infezione da West Nile Virus è trasmessa principalmente dalla puntura di zanzare infette. Nella maggior parte dei casi è asintomatica, ma può manifestarsi con sintomi lievi come febbre, mal di testa, nausea e vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei.


    Nei casi più gravi (meno dell’1% delle infezioni), si possono verificare sintomi neuro-invasivi, come febbre alta persistente, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi visivi e convulsioni. In presenza di sintomi sospetti, in particolare nei soggetti fragili o immunocompromessi, è fondamentale rivolgersi tempestivamente a strutture sanitarie altamente specializzate. Tra queste, il Polo Viaggi Artemisia Lab si distingue per competenza e specializzazione. A supporto delle attività, il Polo si avvale anche della consulenza straordinaria del Prof. Aldo Morrone, figura di spicco a livello internazionale nel campo della Dermatologia Tropicale, delle Malattie Infettive e della Medicina delle Migrazioni.

  • FARMACIA DEI SERVIZI, U.A.P. LANCIA L’ALLARME: “COSÌ SI REGALANO LE FARMACIE AI FONDI DI PRIVATE EQUITY, A DANNO DI CITTADINI E TERRITORIO”

    FARMACIA DEI SERVIZI, U.A.P. LANCIA L’ALLARME: “COSÌ SI REGALANO LE FARMACIE AI FONDI DI PRIVATE EQUITY, A DANNO DI CITTADINI E TERRITORIO”

    “Dietro l’apparente modernizzazione della farmacia dei servizi si nasconde un progetto politico preciso: rendere le farmacie appetibili ai grandi capitali, smantellando la rete di strutture sanitarie accreditate e mettendo a rischio la tutela della salute pubblica”. È la denuncia dell’U.A.P. – Unione Ambulatori, Poliambulatori e Ospedalità convenzionata, alla luce del documento consegnato al Ministero della Salute e alle Regioni.

    I PUNTI CHIAVE DELLA DENUNCIA

    Tavolo “chiuso” e opaco: alla riunione dell’8 luglio al Ministero della Salute – il cosiddetto “Tavolo tecnico ristretto sulla Farmacia dei Servizi”, convocato per approvare il nuovo protocollo operativo che dal 1° gennaio 2026 stabilizzerà la sperimentazione (telemedicina, diagnostica di prima istanza, fisioterapia, ecc.) e definirà la ripartizione dei fondi statali – sedevano quasi esclusivamente rappresentanti delle categorie farmaceutiche; esclusi laboratori, professioni sanitarie e cittadini. Una violazione dei principi di trasparenza sanciti dalla legge 241/1990. Farmacie senza requisiti sanitari, ma finanziate con fondi pubblici: le farmacie non rispettano i requisiti strutturali e tecnologici imposti alle strutture sanitarie private accreditate; eppure potrebbero ricevere risorse per telemedicina, diagnostica e fisioterapia, senza garanzie di qualità né tracciabilità nel Fascicolo Sanitario Elettronico. Rischio desertificazione delle farmacie indipendenti: solo le farmacie con forti capitali o già acquisite da gruppi sostenuti da private equity potranno erogare servizi ad alto valore, spingendo le piccole realtà di quartiere alla chiusura. Precedenti inquietanti: in altri settori sanitari – laboratori e poliambulatori – i tagli tariffari fino al 70 % operati dal Nuovo Nomenclatore Tariffario hanno favorito fallimenti e acquisizioni da parte di fondi stranieri. Lo stesso copione minaccia ora la distribuzione farmaceutica.

    LE 5 RICHIESTE DI U.A.P.:

    1. riapertura immediata di un tavolo plurale con Regioni, Ordini, società scientifiche e associazioni dei cittadini;
    2. applicazione integrale del d.lgs 502/1992: autorizzazioni, accreditamenti, direttore sanitario e controlli di qualità come per ogni struttura sanitaria;
    3. trasparenza su dati e tariffe: pubblicazione online semestrale di volumi e indicatori di esito;
    4. limiti alle concentrazioni: oltre 4 farmacie per comune o 50 per provincia, acquisizioni sottoposte a parere Antitrust e Ministero;
    5. tutela della prossimità: incentivi e vincoli programmatori per salvaguardare le farmacie di quartiere.

    «Non ci opponiamo all’innovazione, ma all’idea che la sanità territoriale diventi una filiale della finanza internazionale. Senza regole stringenti – autorizzazioni, qualità dei servizi, responsabilità civili e penali – la farmacia dei servizi sarà un cavallo di Troia che svuoterà i quartieri di presidi essenziali e ridurrà la salute dei cittadini a merce. Chiediamo al Ministro Schillaci di intervenire subito, prima che sia troppo tardi» spiega la Presidente di U.A.P., Mariastella Giorlandino, chiedendo chiarezza su quanto sta succedendo.

  • Farmacia dei servizi: U.A.P. chiede regole chiare e tavolo istituzionale per tutelare i cittadini

    Farmacia dei servizi: U.A.P. chiede regole chiare e tavolo istituzionale per tutelare i cittadini

    L’Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata (U.A.P.) apprezza l’impegno del Sen. Maurizio Gasparri, che dopo interlocuzione telefonica con il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, alla presenza della Presidente U.A.P., Mariastella Giorlandino, ha ottenuto la possibilità per quest’ultima di presentare un progetto per rilanciare il confronto sulla «farmacia dei servizi», ma chiede che al tavolo tecnico siano coinvolti tutti gli attori del Sistema Sanitario Nazionale (SSN), pubblico e privato, per definire criteri omogenei e sostenibili entro il 31 dicembre 2025.


    Principi irrinunciabili


    centralità del paziente e continuità delle cure, nel rispetto della normativa vigente (d.lgs. 502/92 e ss.mm.ii.);


    equilibrio fra prossimità territoriale e qualità clinica delle prestazioni;

    trasparenza sul fabbisogno finanziario: stanziamenti chiari per le prestazioni rese nelle “farmacie dei servizi” e tariffe uniformi con le strutture diagnostiche private accreditate.


    La U.A.P. chiede quindi al Ministero della Salute di:


    convocare entro settembre 2025 un tavolo paritetico con Regioni, Ordini professionali e rappresentanze del privato accreditato;


    definire linee guida nazionali che evitino duplicazioni di servizi e fissino un modello di governance uniforme;


    stanziare risorse adeguate nella prossima legge di bilancio.


    «Solo con una regia unitaria – sottolinea la presidente U.A.P. Mariastella Giorlandino – potremo garantire ai cittadini un servizio vicino a casa, ma sicuro, efficiente e realmente gratuito».

  • Fondazione Artemisia Ets: servizi di assistenza gratuita alle fasce più deboli della popolazione

    Fondazione Artemisia Ets: servizi di assistenza gratuita alle fasce più deboli della popolazione

    La Fondazione Artemisia ETS da più di 40 anni offre servizi di assistenza gratuita alle fasce più deboli della popolazione ed ausilio alle vittime di stalking, mobbing e bullismo. Attraverso l’equipe dei medici della Rete Artemisia Lab realizza sempre iniziative gratuite a tutela degli anziani, restando aperti il 14 e 15 agosto per la misurazione della pressione e per effettuare elettrocardiogrammi agli over 70, oltre ad erogare PAP Test gratuiti per la festa della donna, elettrocardiogramma gratuiti per la festa del papà, visite geriatriche gratuite per la festa dei nonni ed altre iniziative gratuite durante tutto l’anno come risultante nel file allegato. Inoltre, è assiduamente impegnata nell’organizzazione ed erogazione di attività di informazione e formazione medico-scientifica, sempre a titolo gratuito, organizzando congressi, convegni, workshop e corsi di formazione professionale ECM (Educazione Continua in Medicina), oltre a realizzare progetti di alternanza scuola-lavoro con protocolli condivisi con il Ministro Valditara.

    In un momento di difficoltà per la sanità italiana, priva di percorsi diagnostici chiari e veloci, la Fondazione Artemisia, insieme ai centri della Rete Artemisia Lab, porta avanti la vera medicina di precisione, creando il più importante network per la realizzazione di progetti c.d. “One Day” volti alla risoluzione delle patologie più gravi fornendo risposte diagnostiche in giornata e ove occorresse anche biopsie con esiti in soli 4/5 giorni.

    Proprio negli ultimi giorni la Fondazione Artemisia si è messa a disposizione, tramite il Prof. Busoni, per offrire al personale delle Forze dell’Ordine impegnato nell’incendio avvenuto a Roma nei giorni scorsi un percorso ricostruttivo per curare le cicatrici derivanti dalle ustioni subìte, ed altre iniziative verranno comunicate nella Conferenza stampa del prossimo ottobre volte alla tutela delle donne vittime di acido e ai bambini deturpati dalle guerre.

    Inoltre, la rete Artemisia Lab con le sue 24 strutture offre servizi di eccellenza con apparecchiature di avanguardia, i medici che operano al suo interno sono solo professionisti specializzati che rilasciano risposte diagnostiche in tempi immediati. Sono dotate di due sale operatorie PC2 per la diagnostica del colon retto e delle gastroscopie, con biopsie rilasciate in soli 5 giorni, permettendo così di salvare la vita.

    Inoltre, tutte le procedure sono dotate di certificazione di qualità ISO:9001 e applicano le norme sulla cyber sicurezza dei dati sensibili.

    La Rete Artemisia Lab segue il paziente a 360° nel suo percorso di salute, con un giusto rapporto qualità/prezzo, prendendo in carico non soltanto il paziente ma tutta la sua famiglia, perché le patologie gravi purtroppo coinvolgono tutta la cerchia familiare ed è importante in quei momenti non abbandonare chi soffre, ma accompagnarlo per mano fino alla risoluzione del problema.

    Una società civile è una società costruita su principi sani, partendo dall’istruzione dei giovani per riportare un equilibrio interiore ed un conseguente benessere psicofisico a 360°.

    La mission della Fondazione Artemisia non è solo la mia, ma è la mission di tutta la mia equipe, per costruire il futuro dei nostri ragazzi su basi solide con una formazione adeguata.

  • Fondazione Artemisia ETS sempre in prima linea a sostegno della popolazione nei momenti di difficoltà

    Fondazione Artemisia ETS sempre in prima linea a sostegno della popolazione nei momenti di difficoltà

    A seguito della tragica esplosione di un distributore di benzina avvenuta oggi a Roma in Via dei Gordiani, la Fondazione Artemisia ETS, unitamente alla Rete Artemisia Lab, mette a disposizione le proprie strutture e la propria equipe medica per eseguire lastre polmonari e visite pneumologiche, totalmente gratuite, alle Forze dell’Ordine soccorritrici presenti sui luoghi dell’incidente che hanno subìto ustioni, oltre a trattamenti innovativi per ridurre le residue cicatrici da ustione, ove presenti.


    A tal fine, basterà contattare il numero verde 800 967 510!
    La Presidente della Fondazione Artemisia, Mariastella Giorlandino, informa sia la Regione Lazio, che il Comune di Roma e il Presidente del Consiglio presente sui luoghi della disgrazia, del sostegno fornito a chi rischia quotidianamente la propria vita a sostegno di quella altrui.

  • Sanità, UAP: “Protocollo su tele-ECG in farmacia viola le norme”

    Sanità, UAP: “Protocollo su tele-ECG in farmacia viola le norme”

    La Regione Lazio ha annunciato l’avvio di un protocollo sperimentale che consente alle farmacie di eseguire tele ECG, Holter cardiaco e pressorio rimborsati dal Servizio Sanitario Regionale, destinando a tal fine 1,4 milioni di euro per circa 45.000 esami. In una nota l’UAP (Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, enti e ospedalità Privata) e le altre associazioni di categoria, comprese Anisap e Federlazio, invitano la Regione Lazio “a revocare il protocollo e il Ministero della Salute a ristabilire il rispetto delle norme vigenti, a garanzia dell’equità concorrenziale e della sicurezza delle prestazioni sanitarie”.

    L’UAP e le altre associazioni sottolineano che “l’erogazione di prestazioni diagnostiche da parte di soggetti privati richiede autorizzazione (art. 8-ter) e accreditamento (art. 8-quater) del D.Lgs. 502/1992, con requisiti strutturali, tecnologici, organizzativi e responsabilità clinica di specialisti”. Inoltre per l’associazione di categoria la “farmacia dei servizi non consente diagnosi strumentali. Il D.Lgs. 153/2009 e il D.M. 16 dicembre 2010 limitano le farmacie a servizi di prima istanza (autoanalisi con dispositivi di autocontrollo) e a prestazioni di natura amministrativa (es. CUP, scelta-revoca del medico). Qualsiasi attività di refertazione o diagnosi specialistica resta esclusa”. 

    “Con la delibera del 22 giugno 2025 la Giunta regionale annuncia l’esecuzione in farmacia di ECG, Holter cardiaco e pressorio rimborsati dal SSR, senza che le farmacie siano autorizzate né accreditate come strutture sanitarie – prosegue la nota -. Si tratta di prestazioni diagnostiche riservate per legge a centri dotati di requisiti clinici e responsabilità medica diretta”.

  • ARTEMISIA LAB AL FESTIVAL DELL’UMANO TUTTO INTERO

    ARTEMISIA LAB AL FESTIVAL DELL’UMANO TUTTO INTERO

    Si è tenuto a Roma il 17 e 18 giugno, presso il Pio Sodalizio dei Piceni, il Festival dell’”Umano tutto intero”, organizzato dal network “Ditelo sui tetti”. Al panel dedicato al “Curare il fine della vita” hanno partecipato il Ministro della Salute, Prof. Orazio Schillaci, il Presidente della Commissione Sanità, Francesco Zaffini, Giuseppe Fioroni e l’amministratore della Rete Artemisia Lab, Dott.ssa Mariastella Giorlandino, la quale ha definito l’evento di grande spessore, perché coniuga perfettamente umanità, deontologia e perseguimento del bene comune.


    In particolare, la Dott.ssa Giorlandino ha sottolineato l’importanza della medicina domiciliare per l’assistenza ai malati in fin di vita, che i 23 Centri clinico-diagnostici della rete Artemisia Lab da anni erogano sul territorio grazie ai propri professionisti, che creano un rapporto sinergico con le famiglie dei malati terminali per garantire la presenza di personale 24h/24h, sia per le cure palliative che per le cure della terapia del dolore, trattando specificamente e con grande professionalità anche le piaghe da decubito, di cui tali malati soffrono.


    Inoltre, la Dott.ssa Giorlandino ha sottolineato l’importanza del sostegno che la Fondazione Artemisia fornisce alle famiglie dei malati, per consentire un supporto psicologico necessario a chi deve accudire un malato nel momento più difficile della propria vita, considerando il fine vita una componente della vita stessa.
    Infine, ha ribadito l’importanza di progetti concreti per l’abbattimento delle liste di attesa e per diagnosi celeri per le patologie irreversibili, che solo se prese in tempo consentono di salvare una vita umana, nonché la necessità di erogare i giusti fondi sia per la sanità pubblica che per quella privata accreditata.


    All’evento hanno preso parte pure il Direttore del Tempo, Tommaso Cerno, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e Sua Eminenza il Cardinale e Segretario di Stato Pietro Parolin.

  • Ostia, motori e solidarietà: rombano le Harley per la salute

    Ostia, motori e solidarietà: rombano le Harley per la salute

    Non è stata la solita sfilata di Harley-Davidson e motori cromati: a Ostia, nella serata di oggi , 12 giugno, si è respirata un’atmosfera speciale. Tra la passione per le due ruote e l’impegno per il benessere collettivo, è andata in scena la manifestazione “Motori e Salute”, un evento che ha saputo unire la voglia di libertà tipica dei bikers alla ricerca medica, con una raccolta fondi destinata alla Fondazione Artemisia.

    Organizzata da Alessandro Mangione, in collaborazione con la Fondazione Artemisia di Mariastella Giorlandino e con il supporto della Polizia Locale X Mare e del X Distretto di Polizia, la serata ha preso il via con un raduno di oltre 100 moto, al Pontile di Ostia. Prevalentemente Harley, ma non solo: a fare da cornice, il tifo dei curiosi e lo stupore dei turisti che hanno immortalato ogni istante del corteo. Il cuore pulsante dell’iniziativa è stato il suo scopo benefico: tutto il ricavato della serata, comprese le offerte dei sostenitori che non sono riusciti a partecipare di persona, sarà devoluto alla Fondazione Artemisia, impegnata ogni giorno nella ricerca scientifica e nella tutela della salute accessibile a tutti, anche per le categorie più fragili.

  • Fisioterapia in farmacia: un’altra scorciatoia che calpesta le regole sanitarie

    Fisioterapia in farmacia: un’altra scorciatoia che calpesta le regole sanitarie

    L’U.A.P. – Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata, che rappresenta oltre 27.000 strutture su tutto il territorio – mette in guardia Governo e Regioni: «dopo gli esami diagnostici e i vaccini dietro al bancone, ora si prova a trasformare la farmacia in centro di riabilitazione. È l’ennesimo tentativo di aggirare le norme che tutelano pazienti e qualità delle cure».

    Le norme che si vogliono scavalcare:

    • Autorizzazione sanitaria ex D.Lgs 502/199: per erogare trattamenti riabilitativi servono requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi, nonché un direttore sanitario responsabile; la farmacia ne è priva;
    • Principio dell’accreditamento: il SSN riconosce solo strutture – pubbliche o private – che rispettano gli stessi standard di sicurezza e controllo; estendere la riabilitazione alle farmacie crea «un’evidente disparità normativa»;
    • Atto medico e supervisione specialistica: la presa in carico riabilitativa richiede la valutazione di un medico fisiatra; consentirla in farmacia significherebbe, di fatto, autorizzare personale non medico a decidere percorsi terapeutici, con seri rischi clinici .
      I rischi per pazienti e Servizio Sanitario:
    • Percorsi di cura inappropriati o tardivi: senza un inquadramento medico specialistico, aumenta la probabilità di trattamenti inefficaci o dannosi;
    • Duplice spesa per il cittadino e per il SSN: il paziente finirebbe per ripetere visite e terapie in strutture accreditate, duplicando costi e liste d’attesa;
    • Conflitto di interessi: chi vende prodotti farmaceutici e parafarmaceutici non può, al contempo, prescrivere e somministrare terapie: la logica del fatturato sovrasterebbe l’appropriatezza clinici.
      Le richieste di UAP:
    • Moratoria immediata: su ogni protocollo regionale che preveda trattamenti fisioterapici all’interno delle farmacie, in assenza di una riforma normativa organica;
    • Tavolo tecnico urgente al Ministero della Salute con Ordini professionali, Regioni e rappresentanze delle strutture sanitarie per definire confini chiari fra “farmacia dei servizi” e prestazioni riabilitative;
    • Sanzioni esemplari per chi promuove prestazioni terapeutiche senza autorizzazione, per tutelare la salute dei cittadini e la certezza del diritto.
      “La farmacia è un presidio fondamentale, ma resta un esercizio commerciale. La riabilitazione, invece, è un atto sanitario complesso che necessita di ambienti idonei, professionalità dedicate e controlli stringenti. Si fermi questa deriva prima che diventi un pericoloso precedente” dichiara il Presidente UAP.