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  • Malattie infettive: sfide globali e soluzioni mirate – focus sulla Dengue

    Malattie infettive: sfide globali e soluzioni mirate – focus sulla Dengue

    Il giorno 10 giugno, dalle ore 16:00, si terrà la diretta streaming del convegno medico-scientifico “MALATTIE INFETTIVE: sfide globali e soluzioni mirate – focus sulla Dengue”.
    Il corso è promosso ed organizzato da Artemisia Academy, organismo della Fondazione Artemisia, è accreditato con 4.5 crediti ECM gratuiti ed aperto a tutte le discipline sanitarie.


    La Presidente della Fondazione Artemisia, dssa Mariastella Giorlandino, con la Direttrice dell’Artemisia Academy, dssa Elena Pollari ne discuteranno insieme al Responsabile Scientifico del corso, il dottor Paolo Meo,
    Direttore Polo Viaggi Artemisia Lab – CESMET e i seguenti esperti:
    Professoressa Giuseppina Brancaccio, Professore Associato Università degli Studi Link, Professor Aldo Morrone, professionista Artemisia Lab e Presidente IISMAS
    Professoressa Carla Bruschelli, Docente Sapienza Università di Roma
    Professor Nicola Petrosillo, Responsabile Servizio di Prevenzione e Controllo Infezioni, Fondazione Policlinico
    Universitario Campus Bio – Medico
    Dottor Paolo Poletti, esperto di Cybersecurity, Artemisia Lab


    Le malattie infettive rappresentano una sfida cruciale per la salute pubblica globale, con un impatto
    particolarmente grave sulle popolazioni più vulnerabili, spesso caratterizzate da condizioni di vita precarie e
    limitato accesso ai servizi sanitari. Questo convegno mira a offrire un’alta formazione medico-scientifica,
    fornendo ai partecipanti strumenti aggiornati e multidisciplinari per affrontare queste patologie, con particolare
    attenzione alle Arbovirosi ed alla Dengue.


    Attraverso un’analisi dell’epidemiologia globale e nazionale, si esploreranno i fattori di rischio, le strategie di
    prevenzione e profilassi, e l’uso delle tecnologie avanzate per il monitoraggio e le cure. Particolare attenzione
    sarà dedicata all’importanza di interventi mirati per supportare le comunità più povere e neglette, evidenziando
    la necessità di politiche sanitarie eque e innovative.


    L’obiettivo principale del corso è contribuire alla tutela della salute globale, promuovendo non solo una medicina
    basata su solide evidenze scientifiche, ma anche una sensibilizzazione verso le sfide sociali e culturali legate a
    queste malattie. Educazione sanitaria, informazione ai cittadini e gestione degli aspetti psicosociali sono parte
    integrante di una strategia che mira a garantire il benessere di tutti, senza lasciare indietro nessuno.


    L’evento è stato realizzato in collaborazione con l’Università degli studi LINK
    e vede il riconoscimento scientifico di IISMAS – Istituto Internazionale Scienze Mediche Antropologiche e Sociali
    Artemisia Academy invita quindi tutti i professionisti sanitari a partecipare a questo evento per condividere
    esperienze, acquisire nuove competenze e contribuire al miglioramento dell’Appropriatezza nelle pratiche
    cliniche e terapeutiche.
    PER PARTECIPARE È SUFFICIENTE ISCRIVERSI COLLEGANDOSI AL SEGUENTE LINK: https://artemisiafondazione.it/eventi/

  • Fondazione Artemisia, il 7 giugno a Ostia Antica il convegno ‘Salute nella Terza età’

    Fondazione Artemisia, il 7 giugno a Ostia Antica il convegno ‘Salute nella Terza età’

    La Fondazione Artemisia, sempre a tutela delle fasce più deboli, e quindi anche della terza età, ringrazia Massimiliano Metalli, responsabile del dipartimento dei Vigili del Fuoco di Fratelli di Italia per aver organizzato il convegno dal titolo “Salute nella Terza Età: Strategie di Prevenzione Diagnostica per le Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e Cittadini”, che si svolgerà a Roma il 7 giugno 2025, dalle 15.30 alle 19.30, presso la Chiesa S. Aurea “Salone Riario”, situata in Piazza della Rocca 13, Borgo di Ostia Antica. In un momento così difficile per la sanità italiana e per l’abbattimento delle liste di attesa, questo evento costituisce un focus importante sulle esigenze delle fasce più deboli della popolazione, che da sempre la nostra cultura ha sostenuto e di cui si è fatta portatrice. Per questi motivi, la dott.ssa Mariastella Giorlandino, con la sua Fondazione Artemisia accoglie con grande gioia tale iniziativa e ringrazia il dott. Metalli per il suo sostegno alle fasce più deboli della popolazione. Questo evento rappresenta un’importante opportunità per discutere e approfondire temi cruciali relativi alla salute degli anziani, con particolare focus sul benessere fisico e mentale degli appartenenti alle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco e dei cittadini in generale. I temi principali del convegno includeranno: Diagnosi precoce di patologie croniche; Screening preventivi e check-up dedicati; Stili di vita e promozione della salute; Ruolo degli operatori istituzionali nella prevenzione attiva. Il convegno vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, professionisti sanitari e esperti del settore, che contribuiranno con le loro competenze per fornire strategie efficaci e innovative per la prevenzione diagnostica nella terza età. L’evento rappresenta un passo fondamentale per promuovere la salute e il benessere degli anziani nella nostra comunità.

  • Farmacia o Medico? Rischi nel Settore Sanitario. Uap lancia l’allarme

    Farmacia o Medico? Rischi nel Settore Sanitario. Uap lancia l’allarme

    Nonostante le lotte per chiedere il rispetto della legalità per chi svolge attività medica, sostenute da oltre 2 anni dall’U.A.P., che unisce le maggiori associazioni di categoria rappresentative delle strutture sanitarie private accreditate e dell’ospedalità accreditata, continua la confusione di ruoli tra medico e farmacista.
    Questo è lo scenario che è emerso ieri dal servizio della trasmissione “Striscia la Notizia”, in cui è stato riportato il caso di un farmacista che svolgeva attività medica presso l’ambulatorio di un medico di base.


    Si tratta di un episodio gravissimo, che si spera possa accendere un faro al nostro Ministro della Salute, affinchè proponga dei correttivi immediati per evitare che ci siano operatori del settore che eroghino prestazioni sanitarie senza le necessarie autorizzazioni regionali all’esercizio, senza il rispetto dei 420 requisiti professionali, strutturali e tecnologici necessari e senza assunzione di responsabilità civile e penale dell’atto medico eseguito.


    L’U.A.P. ci tiene a sottolineare che non si vuole impedire alle farmacie di esercitare attività sanitaria, ma che vengano applicate le stesse norme a chiunque svolga attività medica, adeguando i propri locali, ottenendo le autorizzazioni regionali all’esercizio delle autorità sanitarie, possedendo i 420 requisiti richiesti a tutte le strutture sanitarie private accreditate e pubbliche.


    Non si può accettare che un farmacista addetto alla vendita possa eseguire un elettrocardiogramma, una spirometria, un holter cardiaco o screening in genere. Un malato cronico con patologie cardiovascolari non si può affidare ad una farmacista.
    L’U.A.P. rappresentativa di tutta la categoria degli ambulatori, poliambulatori e ospedalità accreditata pone al Ministero della Salute e al Governo il seguente quesito: c’è libertà assoluta per tutti, quindi tutti possiamo vendere farmaci, pantofole e prodotti estetici all’interno delle strutture sanitarie, anche senza autorizzazioni? Oppure chi ha una mera autorizzazione comunale alla vendita deve dotarsi di autorizzazione regionale all’esercizio di attività sanitarie se intende erogare prestazioni sanitarie?


    In attesa di una risposta nel minor tempo possibile, l’U.A.P. ringrazia la trasmissione “Striscia la Notizia” per aver portato alla luce un problema che da più di due anni l’U.A.P. sta facendo emergere a tutela dei cittadini italiani.

  • LE IMPRESE ACCANTO ALLA SALUTE DEI NOSTRI RAGAZZI

    LE IMPRESE ACCANTO ALLA SALUTE DEI NOSTRI RAGAZZI

    La Presidente di Fondazione Artemisia ETS e Confimea Sanità Lazio, Mariastella Giorlandino, insieme al Presidente nazionale di Confimea Sanità, Giorgio Asquini, hanno incontrato gli studenti di un istituto del sesto municipio di Roma per l’apertura del progetto Territorio politica impresa, un progetto straordinario che coinvolge attivamente il tessuto politico territoriale con i residenti e coinvolge le imprese, un evento che oltre all’aver sensibilizzato le istituzioni ha avuto momenti di umanità e commozione.


    Oggi, presso l’Istituto D.S. Hypatia di Via Poseidone, il Presidente nazionale di Confimea Sanità, Giorgio Asquini, insieme a Mariastella Giorlandino, Presidente di Confimea Sanità Lazio, ha organizzato un incontro con gli studenti per realizzare un progetto inclusivo sul territorio tra politica, mondo delle imprese e studenti. Il tutto realizzato grazie al prezioso aiuto della Preside, Annalisa Laudando, persona di altissimo spessore morale e sociale e sempre attenta alle esigenze dei propri alunni.


    La scuola è il luogo nel quale i bambini vivono la maggior parte del loro tempo e spesso i genitori non sono in grado di sostenere i costi troppo elevati per sottoporre i propri figli a screening necessari. Per tali ragioni, Confimea, con il sostegno della Medical Support, azienda al femminile, ha regalato agli studenti dell’Istituto D.S. Hypatia una giornata di screening posturali, esami non invasivi capaci di fornire una fotografia dello stato di salute posturale dei bambini.


    Questo progetto, che sarà ripetuto presso i Centri della Rete Artemisia Lab e in tantissime altre scuole a livello nazionale, sottolinea non soltanto la necessità di fare prevenzione, anche per i giovanissimi, ma soprattutto la capacità delle donne di fare impresa e di creare un prodotto di alta tecnologia in grado di fornire una fotografia del paziente su analisi posturali.


    La giornata ha visto la partecipazione di persone di grande spessore, quali Nicola Franco (Presidente del Municipio Roma VI le Torri), Dott.ssa Sara Sagoleo (Ceo della Medical Support), Dott. Roberto De Giorgi (dirigente del reparto riabilitazione Nomentana Hospital), Prof. Carlo Amendola, Prof. Simone La Bella, Dott. Andrea Di Gregorio, sustenability manager Confimea, oltre ai dirigenti scolastici, Prof.ssa Concetta Curvo, Ins. Monica Salvi, Ins. Erminia Supino.


    Il grande lavoro svolto dalla Preside Laudando ha consentito un confronto costruttivo che ha fatto emergere la necessità di intervenire tempestivamente sulla formazione dei giovani, ponendo un focus sull’educazione all’affettività, sul rispetto dei soggetti più deboli e contro i dilaganti fenomeni di mobbing e bullismo.
    Inoltre, alla luce dei recenti episodi di violenza che hanno mostrato un evidente scollamento dei giovani dalla realtà, che vivono per lo più in una realtà virtuale, la stessa Preside Laudando ha organizzato con l’Università Tor Vergata un progetto per controllare l’influenza dei social sull’età evolutiva nei giovanissimi e le relative conseguenze.


    Al motto di Confimea…INSIEME SI PUO’.

  • Mariastella Giorlandino Presidente di Confimea Sanità Lazio

    Mariastella Giorlandino Presidente di Confimea Sanità Lazio

    Mariastella Giorlandino, Presidente di Confimea Sanità Lazio, comunica che il 29
    maggio, presso l’Hotel Roma Aurelia Appia Antica, si terrà il 1° Business Forum “Dal
    Mediterraneo al golfo del Bengala un ponte di opportunità”, che vede la presenza di
    relatori di eccellenza che affronteranno le tematiche sanitarie dal punto di vista
    imprenditoriale.


    In particolare, verrà presentato il progetto di integrazione che Confimea Sanità Lazio, insieme a Confimea Imprese e Confimea Mediterraneo, intendono realizzare per dare un futuro a donne che hanno tanto da offrire e che possono contribuire a
    rafforzare il nostro sistema sanitario e di welfare. Verranno, quindi, affrontati i temi
    che definiranno i vari obiettivi, tra cui la realizzazione di una scuola di formazione.
    In Paesi come il Bangladesh, infatti, ci sono donne altamente qualificate, con anni di
    esperienza, una forte motivazione e soprattutto un desiderio di riscatto personale e
    professionale. Confimealavora per formare queste donne nei loro Paesi d’origine,
    con corsi di lingua italiana, cultura civica, perfezionamento medico-scientifico, e, con la collaborazione delle aziende sanitarie italiane, per accoglierle qui in Italia in modo legale, dignitoso, professionale, per fare una integrazione vera.


    È un progetto che parla di economia, di umanità e proficua sinergia.
    Ogni donna che forma, assiste, cura, è un ponte tra culture, è un motore di crescita, è una risorsa preziosa per il Paese che la accoglie, per creare un modello etico,
    appropriato, efficiente e sostenibile. L’evento vedrà la partecipazione di illustri personaggi, quali: Antonio Alessandro, Md.RokebulHaque, Roberto Nardella, Mariastella Giorlandino, Luigi Giulio De Mitri Pugno, Carlo Amendola, Andrea di Gregorio. I relatori saranno: Marco Scurria, Daniele Rinaldi, Giorgio Asquini, Marco Bourelly e Md. Al-Alamin, modera gli
    interventi Elena Presti.

  • U.A.P. – ULTERIORE GRANDE VITTORIA IN PUGLIA CHE CONFERMA L’ASSENZA DI LIMITI DI ETA’ PER I RESPONSABILI DI STRUTTURE SANITARIE PRIVATE ACCREDITATE

    U.A.P. – ULTERIORE GRANDE VITTORIA IN PUGLIA CHE CONFERMA L’ASSENZA DI LIMITI DI ETA’ PER I RESPONSABILI DI STRUTTURE SANITARIE PRIVATE ACCREDITATE

    Il Presidente U.A.P. – Mariastella Giorlandino – accoglie con grande favore la recentissima sentenza n. 65/2025 della Corte Costituzionale, che ha espresso il principio secondo cui non sussiste alcun limite di età per il medico responsabile sanitario di strutture private accreditate con il Servizio Sanitario nazionale e regionale, ritenendo così esente da profili di incostituzionalità la legge della regione Puglia.


    Tale pronuncia, il cui testo e la cui relazione tecnica sono stati predisposti dal giurista avvocato Alberto Pepe, partner dello studio legale internazionale Minnella Coppa, ha chiarito che il 70º anno di età costituisce un limite solo per il personale medico di strutture pubbliche, mentre non può applicarsi ai medici ed in particolare al responsabile sanitario di strutture private accreditate con il sistema sanitario regionale.


    In sintesi, la Corte ha rilevato che l’età non costituisce un requisito essenziale nell’esercizio della funzione disciplinata dal legislatore regionale e non appare, pertanto, irragionevole che al vertice [delle strutture accreditate] si collochi un direttore sanitario che abbia superato il settantesimo anno di età.


    Sicché, continua la Corte, il legislatore regionale non è tenuto ad allinearsi, neppure con riferimento alle strutture private accreditate, alla disciplina statale di cui all’art. 15-nonies, comma 1, del d.lgs. n. 502 del 1992 e, conseguentemente, ben ha potuto disancorarsi da una norma, quella nazionale appunto, che ha l’obiettivo di garantire la turnazione generazionale ed occupazionale nell’ambito esclusivamente del servizio pubblico, non potendo invece estendersi ad aziende private che, pur se eroganti un servizio sanitario pubblico, devono comunque vedere tutelato anche il loro diritto costituzionale alla libera iniziativa economica privata (art. 41 Cost)”.
    Per questo l’U.A.P. si è battuta fortemente, rilevando altresì la grande incongruenza – da un lato – della lamentata carenza di medici e – dall’altro – della previsione di un obbligo alla pensione per i medici di età superiore ai 70 anni.


    Inoltre, si sottolinea l’importanza della dichiarazione rilasciata dal Presidente dell’Ordine dei Medici, Filippo Anelli, che ha riconosciuto la necessità che l’accordo pugliese con i medici di famiglia si debba esporre a livello nazionale. Al riguardo, l’UAP è d’accordo che le strutture private accreditate siano a fianco dei medici per eseguire screening in strutture che abbiano requisiti strutturali e personale di competenza.


    Alla luce di questo, l’U.A.P. chiede chiarimenti sulla dichiarazione ambigua rilasciata da Federfarma nazionale, là dove ha dichiarato che i test in farmacia sono fatti bene, ma al contempo ha riconosciuto che gli stessi non valgono come referti medici.


    Come si può ritenere che un test eseguito in farmacia senza seguire le procedure previste dalla normativa sia un test ben fatto e contemporaneamente ritenere che lo stesso non abbia valore di referto?


    Un test medico, con esito positivo o negativo, deve essere confermato tramite esami di laboratori. Un test che non garantisce gli standard di qualità di un’analisi di laboratorio e al quale non può definirsi referto non può essere definito un test “ben fatto”.
    Questa ambiguità ingenera solo confusione nei cittadini, ai limiti della truffa.

  • LA PREVENZIONE SCENDE IN PIAZZA CON IL “PROGETTO CUORE GIOVANE IN PIAZZA”. LA FONDAZIONE ARTEMISIA SEMPRE A FIANCO DELLA SALUTE DEI CITTADINI ITALIANI

    LA PREVENZIONE SCENDE IN PIAZZA CON IL “PROGETTO CUORE GIOVANE IN PIAZZA”. LA FONDAZIONE ARTEMISIA SEMPRE A FIANCO DELLA SALUTE DEI CITTADINI ITALIANI

    La Fondazione Artemisia ETS, che da anni ormai organizza giornate di prevenzione gratuita di ogni tipo per tutta la popolazione, anche quest’anno ha organizzato in Piazza del Popolo una giornata di screening cardiologici gratuiti.


    La Presidente della Fondazione Artemisia – Mariastella Giorlandino – ringrazia sentitamente tutta l’organizzazione coordinata dal Prof. Pelliccia, il Comune di Roma, il Rotary Club Roma Polis, l’Università La Sapienza, il Progetto Cuore Giovane, e tutta l’equipe medica messa a disposizione dalla Fondazione Artemisia, per aver contribuito alla realizzazione di questo importante evento che ha veicolato un messaggio fondamentale per salvare la vita: fare prevenzione!


    La Fondazione Artemisia, sempre a fianco delle fasce più fragili della popolazione, ritiene doveroso dare il proprio supporto a chi non è in condizione di svolgere quei controlli preventivi che possono salvare una vita e se trascurati rendono le situazioni irrecuperabili.


    La giornata ha riscosso grande successo e adesione da parte della popolazione, che ha potuto usufruire dell’apporto professionale di un cardiologo d’eccellenza come il Prof. Pelliccia, che ha messo a disposizione la sua esperienza pluriennale in una cornice prestigiosa e impegnativa come quella di Piazza del Popolo.
    Alla luce della grande adesione, la Fondazione Artemisia replicherà questo evento ogni anno a Piazza del Popolo con la medesima organizzazione, ampliando con i servizi di diagnostica.

  • Dazi e Costi Energetici: Impatti sulle Strutture Sanitarie. Parla il Presidente Giorlandino

    Dazi e Costi Energetici: Impatti sulle Strutture Sanitarie. Parla il Presidente Giorlandino

    L’U.A.P., l’Unione delle maggiori associazioni di categoria rappresentative di 27.000 strutture sanitarie private accreditate e dell’ospedalità privata accreditata, con oltre 350.000 dipendenti, ha affrontato nella riunione odierna il grande problema dell’applicazione dei dazi e dei costi energetici, che incidono fortemente sulle strutture sanitarie in quanto imprese energivore.


    Al riguardo, il Presidente dell’U.A.P. – Mariastella Giorlandino – ha sottolineato che le strutture sanitarie (laboratori, poliambulatori, ospedali e cliniche) utilizzano apparecchiature diagnostiche, quali TAC e risonanze magnetiche, nonché macchinari per i laboratori di analisi, che sono in funzione h24 e che hanno un altissimo consumo di energia.


    Nel momento in cui è stato elaborato il nuovo Nomenclatore Tariffario, il Ministero della Salute non ha tenuto conto degli ingenti costi dell’energia elettrica che i laboratori, i poliambulatori e gli ospedali pubblici e privati accreditati devono affrontare quotidianamente, elaborando così dei rimborsi del tutto slegati da una visione reale e concreta della realtà, che porteranno alla chiusura di tante strutture, soprattutto quelle nelle regioni in piano di rientro.


    A fronte di tale visione miope e utilitaristica, l’U.A.P., a tutela della salute dei cittadini italiani, per una sanità di qualità, si sente in dovere di porre l’attenzione su questo argomento. Si parla tanto di dazi, senza considerare che tutte le imprese sanitarie verranno schiacciate da tali imposizioni, così come rilevato dalla stessa Confindustria.


    L’U.A.P. chiede al Governo chiarimenti sulle motivazioni per cui non vengano adeguati i costi lasciando così morire le imprese italiane nelle regioni in piano di rientro, soprattutto in considerazione del fatto che proprio questa categoria aveva votato e fortemente sostenuto l’attuale Governo.

  • Come vengono stanziati i fondi sanitari? Uap si rivolge alla Presidente del Consiglio

    Come vengono stanziati i fondi sanitari? Uap si rivolge alla Presidente del Consiglio

    In un momento di crisi della sanità italiana, durante il quale è stato approvato un nomenclatore tariffario che ha apportato tagli ai rimborsi di oltre il 60/70% per le prestazioni sanitarie erogate dalle strutture pubbliche e private accreditate, la Regione Puglia ieri ha emanato una delibera di giunta con la quale ha previsto finanziamenti alle farmacie per l’esecuzione di screening in autocontrollo, con rimborsi di valore economico sproporzionato rispetto a quanto sta accadendo nello scenario sanitario italiano.


    È inconcepibile che il Governo – da un lato – attui tagli sproporzionati alle strutture sanitarie costituite da laboratori, poliambulatori, cliniche e ospedali pubblici e privati accreditati, che contano 27.000 unità in tutto il territorio nazionale, che erogano prestazioni sanitarie in virtù di un’autorizzazione regionale rilasciata a seguito della verifica della sussistenza di 420 requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi e con personale medico specializzato che assume la responsabilità civile e penale dell’atto medico eseguito – e dall’altro – stanzi fondi alle farmacie per l’esecuzione di screening in autocontrollo, in virtù di una mera autorizzazione comunale alla vendita di farmaci, prive di autorizzazione regionale, prive di adeguati spazi, prive di personale medico specializzato, prive di assunzione di responsabilità per l’atto eseguito.


    Peraltro, occorre puntualizzare che questo screening eseguito in un laboratorio viene erogato, nel rispetto di tutti i requisiti normativi e di garanzia di qualità, a soli € 5,00, mentre se eseguito in farmacia, senza alcuna garanzia di qualità e sicurezza, viene venduto ad € 30,00, quindi 6 volte di più.


    In sostanza, tale provvedimento non risponde nemmeno a logiche di economicità per il cittadino.


    Ci si chiede che direzione sta prendendo il nostro Governo, si sta andando verso una sanità priva di requisiti e garanzie di qualità? Verso favoritismi e strane logiche di mercato a danno della vera medicina di precisione e delle gravissime patologie che vanno trattate in modo adeguato, scrupoloso e definitivo? Non possiamo trascurare il fatto che la scrupolosità di una diagnosi può salvare una vita e che i fatti di cronaca recenti riportano – invece – il decesso di un cittadino in farmacia in attesa dell’esito dell’elettrocardiogramma.


    Il giuramento di Ippocrate e la tutela del diritto alla salute di cui all’art. 32 della Costituzione impongono una sanità per tutti a norma di legge, ed invece assistiamo ogni giorno di più a tagli verso gli operatori sanitari che attuano una sanità di qualità, mentre vengono stanziati fondi a chi è privo di requisiti.


    L’U.A.P., che riunisce sotto un’unica sigla tutte le associazioni di categoria rappresentative delle 27.000 strutture sanitarie e degli oltre 350.000 dipendenti, si rivolge al Presidente del Consiglio, cha tanto ha a cuore la salute degli italiani, per chiedere chiarimenti sull’indirizzo politico che si vuole attuare per la tutela della salute dei cittadini.

  • Salute: a Roma il seminario sui disagi e i disturbi mentali giovanili

    Salute: a Roma il seminario sui disagi e i disturbi mentali giovanili

    Venerdì 9 maggio, alle ore 15, presso l’Università degli Studi di Roma ‘Guglielmo Marconi’, via Vittoria Colonna, 11, si terrà il seminario socio-sanitario dal titolo “Disagi e disturbi mentali giovanili: comprendere per prevenire ed intervenire”. L’iniziativa, rivolta ai giovani, alle loro famiglie e a docenti scolastici, che parteciperanno in presenza e saranno coinvolti attivamente nel dibattito, rappresenta un’occasione per approfondire tematiche cruciali legate al benessere ed all’equilibrio psico-sociale delle nuove generazioni.

    Il seminario vedrà il coinvolgimento delle istituzioni e ospiterà l’intervento del Prof. Santino Vincenzo Mannino, Consigliere del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Prof. Giuseppe Valditara, che porterà un messaggio diretto da parte del Ministro, sottolineando l’importanza delle tematiche oggetto dell’iniziativa. Infatti, il Ministro Valditara, particolarmente sensibile ed attento al benessere psicosociale dei giovani, considera di assoluta priorità l’impegno in iniziative di educazione e formazione nei settori civico e socio-sanitario promosse da enti e professionisti qualificati e realizzate in collaborazione con le scuole.

    A tal proposito, il Ministro ha recentemente espresso vivo apprezzamento per le iniziative culturali ed educative sviluppate da Artemisia Academy, organismo della Fondazione Artemisia e.t.s, e per il relativo metodo didattico-scientifico, favorendo la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra la Fondazione Artemisia e il Ministero dell’Istruzione e del Merito. I disagi giovanili ed i disturbi mentali, che comprendono i disturbi dell’umore, i disturbi d’ansia, i disturbi psicotici, anoressia e bulimia nervose, e i disturbi da abuso di sostanze e di alcol, si presentano in tutte le classi d’età e sono anche causa di elevati costi sociali ed economici. Il seminario si propone di fornire strumenti e conoscenze per meglio comprendere le difficoltà emergenti fra i giovani, volendo sensibilizzare ed informare per meglio imparare a prevenire, riconoscere e diagnosticare puntualmente il disturbo specifico e sviluppare piani di intervento su misura, in maniera integrata.


    L’obiettivo è promuovere un lavoro di squadra sinergico e coordinato, garantendo un approccio condiviso ed efficace per affrontare queste sfide. L’evento è promosso ed organizzato da Artemisia Academy – Fondazione Artemisia, con l’intervento e la moderazione rispettivamente di Mariastella Giorlandino, Presidente Fondazione Artemisia ed Elena Pollari, Direttore Artemisia Academy. Il seminario, inoltre, è realizzato con il contributo incondizionato di Lundbeck, azienda farmaceutica che da oltre settant’anni nel mondo e più di trent’anni in Italia si dedica esclusivamente alla salute del cervello.